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Negli ultimi giorni sono arrivate molte informazioni su Star Wars: Episodio 9.

La più importante è  quella del ritorno di Mark Hamill (Luke Skywalker), Billie Dee Williams (Lando Calrissian) e della compianta Carrie Fisher (Leia Organa) nel capitolo conclusivo della terza trilogia.

All’inizio delle riprese ai Pinewood Studios di Londra, Mark Hamill ha scritto su Twitter il suo sollievo nel sapere che la Fisher non verrà sostituita dalla computer grafica o da un’altra attrice. Affermando che iniziare questo nuovo film senza di lei ha un gusto agrodolce.

Episodio 9

Il tweet di Mark Hamill per Carrie Fisher

È agrodolce iniziare le riprese senza di lei.

Scrive Mark Hamill su Twitter:

È semplicemente insostituibile. Trovo conforto nel sapere che non verrà rimpiazzata in alcun modo e amerei vedere l’effusione di affetto di tutti coloro che l’hanno amata quando hanno sentito la notizia.

Insieme al tweet, ha anche allegato tre foto. La prima scattata durante le riprese de L’Ultimo Jedi, la seconda mentre si trovavano sul set della prima trilogia e la terza, invece, è la dedica fatta alla Fisher nei titoli di coda sempre de L’Ultimo Jedi: In memoria della nostra Principessa Carrie Fisher.

Anche il regista J.J. Abrams, ha detto la sua in linea con Hamill:

Abbiamo amato perdutamente Carrie Fisher

Pensare di concludere la saga di Skywalker senza di lei era impensabile per noi. Non abbiamo mai voluto trovare un’altra attrice che la sostituisse o usare un personaggio ricreato in computer grafica. Con il supporto e la benedizione di sua figlia, Billie, abbiamo trovato il modo di onorare lei e il suo personaggio, Leia, facendo utilizzo di scene mai viste che abbiamo girato insieme durante Episodio VII.

Hamill ha anche voluto parlare del suo ritorno in Episodio 9 e di quello di Billie Dee Williams, interprete di Lando Calrissian nella prima trilogia :

It’s finally fine to admit #ImInIX-Billy Dee @realbdw too-which is long overdue (No one’s ever really gone) Now only 17 months of “no comment”s when asked about it to avoid revealing details or fueling speculation #SeeYouAroundKids https://t.co/REUTX571c6

Star Wars: Episodio 9 arriverà nelle sale cinematografiche verso dicembre 2019.

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Nelle ultime ore sono girate diverse voci riguardanti il volere di Disney di non utilizzare lo script di James Gunn per Guardiani Della Galassia 3.

Dave Bautista (Drax nel film), aveva risposto: se ciò fosse avvenuto, avrebbe lasciato il progetto.

Ora Disney sembra ripensarci secondo il  The Hollywood Reporter.

  Guardiani Della Galassia 3

Disney vuole utilizzare lo script di James Gunn per Guardiani Della Galassia 3

L’ultimatum di Bautista sembra aver convinto la produzione nell’utilizzare lo script scritto da James Gunn per Guardiani Della Galassia 3.

Inoltre comunque sono arrivate molte proposte di lavoro al regista da parte di grandi major cinematografiche. Ma per ora non può accettarne nessuna perchè sotto contratto con Disney.

James Gunn, regista dei Guardiani Della Galassia, è stato licenziato da Disney a causa di alcuni tweet risalenti a dieci anni fa nei quali scherzava riguardo argomenti molto seri.

Ma chi non ha scritto, fatto foto o detto cose in passato che può essersene pentito… RIDICOLA DISNEY per questo fatto.

Il cast dei Guardiani Della Galassia 3  ha protestato contro la produzione e scrivendo una lettera nella quale esprimono tutto il loro supporto verso il regista.

James Gunn non sarà l’ultima brava persona ad essere ingiustamente processata

Guardiani Della Galassia 3

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Box Office italiano: quale pellicola si è aggiudicata il primo posto nel week end?

Primo posto al box office italiano, dopo solo 5 giorni dall’uscita del film al cinema, Hotel Transylvania 3-Una vacanza mostruosa.

box office

La terza pellicola della saga diretta da Genndy Tartakovsky, che riporta le vicende del vampiro (doppiato, nella versione originale, da Adam Sandler) e dei suoi amici. Tema: crociera e vacanze per i nostri amici mostriciattoli. Ha totalizzato nel week end 3, 9 milioni di euro e spodestando dal primo posto la ventesima pellicola del Marvel Cinematic Universe, [amazon_textlink asin=’B07G4PW8LX’ text=’Ant-Man and The Wasp’ template=’ProductLink’ store=’art7-21′ marketplace=’IT’ link_id=’ffb232b0-aade-11e8-993b-87d909dcc9fc’].

Gli incassi delle altre pellicole al box office

Antman, con protagonista Paul Rudd infatti, scende di una posizione e si accaparra il secondo posto  con un incasso pari a 3,7 milioni di euro, mentre Amy Schumer, Michelle Williams e Naomi Campbell in Come ti divento bella, (new entry dal 22 agosto)  si piazza in terza posizione con un incasso di 666 mila euro.

Shark-Il primo squalo quarta posizione, con un incasso di 552 mila euro (alla terza settimana d’uscita del film nelle sale). Il film d’azione Escape Plan 2 – Ritorno all’inferno e dal thriller La settima musa, entrambi esordienti nella quinta e sesta posizione, con incassi pari a 274 mila e a 230 mila euro.

Box Office italiano: le ultime posizioni della top ten

Settima posizione per Fire Squad – Incubo di fuoco, che ha totalizzato al botteghino incassi pari a 179 mila euro, mentre Ocean’s 8 occupa l’ottava posizione con 163 mila euro di incassi.

Nona e decima posizione per Darkest Minds e la commedia romantica Crazy & Rich, che hanno incassato 63 e 40 mila euro.

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Novità dal fronte SerialTv in particolare questa volta sulla seconda stagione di Iron Fist.

L’eroe della serie Danny Rand (aka Iron Fist) manterrà un’importante promessa all’avvocato diurno Matt Murdock, interpretato da Charlie Cox, ovvero il notturno eroe di Hells Kitchen: Daredevil.

Iron Fist
sono indeciso se fare sasso o carta, li gioco entrambi.

Iron Fist, personalmente mi ha fatto altamente cagare, insieme a tutta la stagione di Marvel The Defenders (un vero capolavoro di sterco). Una seconda stagione la capisco unicamente per cavalcare l’onda dei fans idioti e poco critici. 

“La seconda stagione promuove la trasformazione di Danny, un personaggio con un pesce fuor d’acqua che affonda le sue radici in un mondo nuovo e duro, lottando per capire chi è. In questa stagione, Danny ha promesso che con Matt Murdock andato, si farà avanti e proteggerà la sua città. Ma un sinistre colpo di scena minaccia la sua stessa identità e deve conquistare i suoi cattivi per proteggere la città e le persone che tiene vicino al suo cuore “.

Iron Fist
Iron Fist una volta appreso che era fuori dal cast di shaolin soccer

Nel finale di quello schifo di The Defenders , Daredevil sembrava morto per fermare The Hand.

Durante una scena post-crediti, con un clichè scontato, di TheDefenders invece Daredevil magicamente guarisce. Come lo infileranno nel serial prima di Daredevil 3? Perchè han deciso di fare un Daredevil 3? Perché i serial tv sui supereroi fanno al 90% cagare a bomba?

La serie dovrebbe essere su Netflix il 7 settembre. Non vedo l’ora (sarcastico).

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The Post è candidato agli Oscar 2018  con 2 nomination meritate e importanti.

The Post

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior attrice protagonista

The Post di Steven Spielberg

The Post  film del 2017 è diretto da Steven Spielberg uno dei miei registi preferiti in assoluto, il papà di ET ma sopratutto de’ [amazon_textlink asin=’B0041KYH72′ text=’Indiana Jones e l’ultima crociata’ template=’ProductLink’ store=’art7-21′ marketplace=’IT’ link_id=’0807b38a-09ab-11e8-aa03-f12caff5a2f4′] del 1989 (che è della saga il mio preferito).

Questo film, ha tra le sue fila tre attori che veramente adoro.:

la divinità delle attrici Meryl Streep, la cui perfezione interpretativa è proprio di un’altra classe. Semplicemente adorabile e ti trasmette proprio ogni singola sensazione nel suo ruolo di Kay Graham (la padrona del Washington Post).

Tom Hanks, altro attore che è eccelso in ogni ruolo che interpreta. Anche in questo caso un centro perfetto.

Infine in un ruolo un po’ marginale ma ben presente Bob Odenkirk, ai più famoso come Saul Goodman dei due serial TV in Breaking Bad e in Better Call Saul.

 

The Post trama in breve

Il film racconta la storia vera del 1971 dei così detti “Pentagon Papers“, documentazione top secret del dipartimento della Difesa USA riguardo all’inutilità militare delle guerre come quella del Vietnam, ma mai messe in discussione dai presidenti per questioni economiche e di facciata. Questi documenti sono usciti prima sul The New York Times, ma messo a tacere con la violenza governativa e dei magistrati e poi, sul The Washington Post seguiti a ruota successivamente da tutte le testate giornalistiche, al fine di salvaguardare il diritto all’informazione e di stampa, senza censura da parte di nessuno. Cosa che purtroppo molto spesso avviene, nei vari governi, imbavagliando e guidando l’opinione pubblica impedendo la stampa e il racconto da parte dei giornalisti. Classe di lavoro che non amo particolarmente attualmente, perché a differenza di quelli degli anni 70-80 non controllano le fonti, sono degli incapaci a scrivere in italiano corretto, scrivono principalmente di gossip e notizie fasulle tanto per occupare colonne. Senza più fare quel giornalismo di inchiesta e di ricerca come era un tempo.

The Post, opinione personale

Essendo una storia vera, il film personalmente l’ho trovato molto interessante. In quanto fatti del 1971, non ne ero a conoscenza. Perché a scuola non ti insegnano cose “recenti”, ma solo cose semi inutili del passato. Inoltre il cast è così eccezionale che è impossibile non guardarlo e sentirsi partecipi.

Inoltre il messaggio che lancia, sulla libertà di stampa e di parola è importante, così come sottolineare come sempre il governo nella sua massima forma e rappresentanza  tenti di ostacolare l’informazione e il far sapere ai propri cittadini (o sudditi) notizie “scomode”. Bel messaggio, bel film ma probabilmente rimango dell’idea che The Shape of the water meriti di più l’oscar come miglior film.

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Lady Bird questo film è candidato con ben 5 nomination agli Oscar 2018.

Lady Bird

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior regia
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Miglior attrice non protagonista
  • Miglior attrice protagonista

Lady Bird di Greta Gerwig

Lady Bird  film del 2017 è scritto e diretto da Greta Gerwig che personalmente non conoscevo minimamente e solo vedendo wikipedia ho appreso qualcosa su di lei.

Personalmente il cast di questo film mi ha lasciato un po’ spiazzato, leggasi: ne conoscessi mezzo di attore.

A parte col ruolo della madre, vedere la “mamma di Sheldon Cooper di The Big Bang Theory“, al secolo la bravissima attrice Laurie Metcalf; e l’altra attrice protagonista del film Saoirse Ronan che l’avevo già vista in qualche film, ma ricordarmi il nome era troppo. Brava anche lei nel suo ruole, oltre che a essere una gran bella ragazza sia nel film che fuori.

Lady Bird trama in breve

Considerando che la registra è di Sacramento non poteva che essere ambientato proprio qua. Dove, se per uno come me dire Sacramento è come dire WAW l’America, evidentemente per chi ci vive è la stessa sensazione che provo io a vivere in quei paesini di campagnoli come Rimini. Questa ragazza non solo è sfigatissima ad abitare dove non vuole, ma è anche povera. Costretta a studiare in una scuola religiosa e praticamente col futuro già segnato. Si susseguono tutta una serie di cliché tipici dei film con questo genere di stampo, niente di innovativo (amori, lezioni, droga, scelte sbagliate, gay, università). Fino a chissà se “Lady Bird” (il soprannome con il quale si faceva chiamare la ragazza), riuscirà a trovare la sua strada e la sua pace col mondo.

Lady Bird, opinione personale

Se Dunkirk mi ha fatto dire meh, Lady Bird mi ha fatto dire “eh beh”.

Per molti aspetti risulta un film enormemente interessante e ho avuto un certo trasporto con la protagonista. Entrambi odiamo la città di origine, entrambi sognamo la grande città e le opportunità che offre, entrambi non benestanti, entrambi reietti dalla “gente normale”.

Tuttavia ho trovato la protagonista per molti altri aspetti, tratti e vicissitudini del film una perfetta imbecille. La storia dopo un po’ risulta noiosa e prevedibile, per non parlare del finale che la regista poteva totalmente risparmiarsi. Probabilmente lo posso anche considerare un film piacevole, non particolarmente leggero ma nemmeno una mattonata. Certamente non uno dei miei film preferiti, ma abbastanza in linea con le discutibilissime scelte di questi oscar 2018, corredati dal classico “politically correct” a favore di donne, gay, neri e via andare e da qui tutte le varie nomination con esclusione di attori e registi anche lontanamente e non confermati coinvolti in qualche scandalo, che va tanto di moda.

Se non fosse per la bravura, come ho già scritto poco sopra, dell’attrice Laurie Metcalf questo film è abbastanza penoso. Leggermente meglio di Dunkirk comunque.

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Darkest Hour – L’ora più buia candidato con ben 6 nomination agli Oscar 2018.

Darkest Hour, L'ora più buia

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior attore protagonista
  • Miglior scenografia
  • Miglior fotografia
  • Migliori costumi
  • Miglior trucco e acconciature

Darkest Hour – L’ora più buia di Joe Wright

Darkest Hour – L’ora più buia  film del 2017 è diretto da Joe Wright un regista non nuovo a film piuttosto impegnati come ad esempio Anna Karenina (2012) e Orgoglio e Pregiudizio (2005).

Questo film conta nelle vesti di Winston Churchill il grandissimo Gary Oldman, che ne cito giusto uno perché ha una filmografia sterminata, ma per i nerd e geek di una certa epoca è per tutti il Sirius Black della saga di Harry Potter.

Presente anche una attrice molto graziosa che voglio sottolineare: Lily James ai più famosa per il serial televisivo Downton Abbey e per aver lavorato con la Disney nel film di Cenerentola del 2015 nel ruolo di Ella. Ha avuto una parte anche in Baby Driver – il genio della fuga (anche lui in corsa agli oscar in tre categorie).

Una particolarità è che per interpretare Churchill, Oldman ha dovuto passare oltre 200 ore al trucco durante le riprese.

In effetti non l’avevo proprio riconosciuto, è stato un lavoro magnifico e lui è stato eccelso nella recitazione, avendolo visto in lingua originale. Sicuramente la candidatura a miglior attore è più che meritata.

Darkest Hour – L’ora più buia trama in breve

La trama come è avvenuto per Dunkirk si basa sugli avvenimenti reali storici del  1940. Si posiziona a livello cronologico immediatamente prima di dello sbarco a Dunkerque. Dalla elezione di Churchill come Primo Ministro inglese dopo le dimissioni di Chamberlain, alla decisione di non negoziare il trattato di pace tramite l’Italia con la Germania nazista che stava conquistando l’Europa, e continuare con la guerra.

Darkest Hour – L’ora più buia, opinione personale

A differenza di Dunkirk, che mi ha lasciato con un nulla in mano, il film L’ora più buia – Darkest Hour invece mi ha lasciato profondamente carico di emozioni.

Ho conosciuto aspetti di Winston Chuchill che scolasticamente non conoscevo. Al massimo ci avevo fatto qualche chiacchierata con Assassin’s Creed Syndicate ma poco altro.

Questo film ti mette davanti un uomo, eletto e odiato da tutti, in un momento cruciale del mondo e della storia. Che ha saputo tenere saldo e unito il paese. Facendo anche cose insolite, era un politico che ammette i suoi limiti ed era riuscito ad essere amato da tutti i cittadini.

Sono rimasto enormemente appagato da questo film, che era una sorta di prequel di Dunkirk. Peccato che il “sequel” in confronto era penoso.

Non di meno è reso importante il ruolo delle donne che hanno circondato Churchill, in particolare la moglie (Fondamentale in ogni aspetto) e la signorina Layton la ragazza che scriveva a macchina i discorsi del primo ministro, uno dei più eccellenti oratori della storia.

Altro aspetto che mi piace sottolineare è il potere della cultura degli autori antichi. Quello che traspare molto bene è la sconfinata cultura di quest’uomo politico. Cosa che hanno perso praticamente tutti i politici attuali. Leggete gente leggete!!

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Tre manifesti a Ebbing, Missouri uno dei film con più nomination agli Oscar 2018. Davvero incredibile! Ma tutti meritati.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior attrice protagonista
  • Miglior attore non protagonista
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Miglior montaggio
  • Miglior colonna sonora originale
  • Miglior attore non protagonista

Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

Tre manifesti a Ebbing, Missouri film del 2017 è scritto e diretto da Martin McDonagh.

Una particolarità del film è il cast che ha tra le sue file una serie di attori che mi piacciono un sacco . Woody Harrelson, che ricordo principalmente per Zombieland, Hunger Games, Now you see me er ora Tre manifesti a Ebbing, Missouri. La sua recitazione (e doppiaggio italiano lo ammetto) è toccante, veritiera perfetta. Inoltre è presente il grandissimo Peter Dinklage la cui fama mondiale nel ruolo di Tyrion Lannister (Il Trono di Spade) lo precede. Infine Frances McDormand che dire se non che ha una recitazione incredibile! Mi ha proprio emozionato e trasportato con lei nel film e nella sua causa.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri trama in breve

Una madre che paga l’affissione di tre manifesti lungo una strada poco trafficata nella cittadina di Ebbing, Mossouri per far muovere le indagini sullo stupro della sua figlia mentre moriva bruciata. In questo film la polizia sembra la classica americana, contro gente di colore, contro i gay e che a parte mangiare ciambelle non fa niente. Dalla pubblicazione di questi manifesti, qualcosa nella cittadina si muove. Succedono un sacco di cose sconvolgenti, nell’arco di un paio di mesi nel quale questo film è incentrato. Con un finale che lascia piuttosto spiazzati.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri opinione personale

Questo film è molto bello. La trama è forte, parla di una tragedia incredibile e della disperazione totale di una madre che non vuole lasciare nulla di intentato per trovare il colpevole. Il film tocca tematiche forti, quali l’omosessualità, la stupidità dei contadini americani dei paeselli del sud, di quegli stati dove l’essere di colore e diversi dal bianco ubriacone.

Questo film mi è piaciuto perché mi ha fatto credere fin quasi all’ultimo chi f0sse il colpevole e invece… un mega plot twist. E il finale così… che mi ha lasciato strano. Sgomento e con l’amaro in bocca, come è amara la vicenda, ma non in senso che è brutto. Favoloso. Meritevole di visione.

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Scappa – Get Out uno dei film con due nomination agli Oscar 2018.

 

scappa - get out

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior sceneggiatura originale

Scappa – Get Out di Jordan Peele

Scappa – Get Out film del 2017 è co-prodotto, scritto e diretto dall’esordiente  Jordan Peele.

L’attore protagonista del film è Daniel Kaluuya nel ruolo Chris Washington. Kaluuya per quanto mi riguarda lo ricorderò principalmente per il monoepisodio su Black Mirror con lui presente e a quanto vedo da wikipedia sarà presente anche in Black Panter nel 2018. Un altro attore di cui vorrei sottolineare la presenza è Lakeith Lee Stanfield che per tutti noi nerd rimarrà nella memoria come L nell’osceno riadattamento di Death Note ad opera di Netflix, ancora inspiegabile come sia possibile che un bianco sfigato rachitico diventi un prestante uomo nero. Assurdo. Altri film famosi in cui Lakeith Lee Stanfield ha preso parte sono Short Term 12, Selma – La strada per la libertà, Straight Outta Compton.

 

Scappa – Get Out trama in breve

La trama parla di un ragazzo di colore che viene invitato in quegli odiosi pranzi con la famiglia della ragazza (ovviamente bianchi). In quelle classiche mega ville con giardino che fa provincia, tipiche americane. Ovviamente la famiglia ha anche un paio di persone di servitù nere. Questo thriller a tratti prende anche le sembianze della tipica commedia, con stereotipi bianchi / neri. Sopratutto dovuti al fatto che c’è una riunione di famiglia e amici ovviamente tutti bianchi che fanno battute strane a sfondo sempre bianchi – neri. Una delle caratteristiche strane è la capacità di ipnotizzare della madre della ragazza. Per il resto non sarà il solito pranzo familiare.

Scappa – Get Out, opinione personale

Questo film è molto bello. Primo perché la storia in se per se è divertente e innovativa. Ha quel pizzico di creepy e di fantascientifico che ci sta bene. Lascia un senso di divertimento più che di angoscia, perché i dialoghi e le scene sono molto ben studiati.

Onestamente non so quanto meriti la nomination all’oscar come miglior film, personalmente lo reputo meglio di Dunkirk sicuramente almeno mi ha intrattenuto e mi ha divertito parecchio.

Lo considero un film da vedere perché ha una trama di fondo abbastanza innovativa.

Cosa non mi è piaciuto è la solita percezione che si ha da parte delle persone di colore, di sentirsi sempre minoranza e maltrattati dai bianchi. Storia vecchia e noiosa nel 2018.

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Dunkirk uno dei film con maggiori nomination agli Oscar 2018.

Dunkirk

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior regia
  • Miglior film
  • Miglior montaggio
  • Miglior scenografia
  • Miglior fotografia
  • Miglior sonoro
  • Miglior montaggio sonoro
  • Miglior colonna sonora originale

Dunkirk di Christopher Nolan

Dunkirk film del 2017 è co-prodotto, scritto e diretto dal blasonato e famosissimo Christopher Nolan.

Tra le fila dei numerosi attori famosi (che non scriverò, esiste wikipedia per questo) voglio evidenziare la presenza di Harry Styles, il famoso divo delle ragazzine cantante degli One Direction [non mi spiego la sua chiamata all’arte della recitazione se non che così facendo il film incassava i soldi di tutte le ragazzine assatanate per lui] e uno dei miei attori preferiti in assoluto, il grande e mitico: Cillian Murphy. Attore con una filmografia infinita ma lo voglio ricordare sopratutto per uno dei serial tv che amo in assoluto: Peaky Blinders (che potete vedere in tutta la sua magnificenza su Netflix).

La colonna sonora è del celeberrimo Hans Zimmer, che aggiunge la sesta tacca di collaborazione con Nolan. Ovviamente, come sempre un lavoro eccelso.

Nolan con questo film sull’evacuazione di Dunkerque, che ha bramato di girare per oltre 25 anni, ha voluto raccontare la vicenda mostrando l’accaduto da tre punti di vista differenti: terra, aria e mare. Come sono i vari ordini militari in gioco. Con pochi dialoghi, come è in fondo la guerra.

Dunkirk trama in breve

La trama, quindi come ho detto, si basa sugli avvenimenti del 1940. I soldati alleati si erano ritirati sulle spiagge di Dunkerque, nell’attesa di venire salvati ed evacuati dall’invasione dei nazisti.

Dunkirk, opinione personale

Finita la visione di questo film mi assale un grosso “meh. Personalmente non ho amato questo film. Non mi ha lasciato niente. Carina l’idea di presentare la vicenda dai tre punti di vista, ma gestita male.

La storia è abbastanza noiosa, nonostante racconti un momento epico della storia contemporanea. Salvare tutti quei soldati, in condizioni di terrore puro. Ottimi i messaggi lanciati nei pochi dialoghi conclusivi.

A parte piccole perle, ripeto, non mi ha lasciato nulla se non una discreta dose di noia. Neppure le musiche di Zimmer mi sono rimaste impresse come sempre accade con i suoi capolavori.

Eppure la critica dei famosi recensori mondiali, e gente esperta ha speso enormi ottime parole sul film. Perché? Non me lo spiego. Non riescono a convincermi che sia un bel film.

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