[ad_1]

Novità dal fronte SerialTv in particolare questa volta sulla seconda stagione di Iron Fist.

L’eroe della serie Danny Rand (aka Iron Fist) manterrà un’importante promessa all’avvocato diurno Matt Murdock, interpretato da Charlie Cox, ovvero il notturno eroe di Hells Kitchen: Daredevil.

Iron Fist
sono indeciso se fare sasso o carta, li gioco entrambi.

Iron Fist, personalmente mi ha fatto altamente cagare, insieme a tutta la stagione di Marvel The Defenders (un vero capolavoro di sterco). Una seconda stagione la capisco unicamente per cavalcare l’onda dei fans idioti e poco critici. 

“La seconda stagione promuove la trasformazione di Danny, un personaggio con un pesce fuor d’acqua che affonda le sue radici in un mondo nuovo e duro, lottando per capire chi è. In questa stagione, Danny ha promesso che con Matt Murdock andato, si farà avanti e proteggerà la sua città. Ma un sinistre colpo di scena minaccia la sua stessa identità e deve conquistare i suoi cattivi per proteggere la città e le persone che tiene vicino al suo cuore “.

Iron Fist
Iron Fist una volta appreso che era fuori dal cast di shaolin soccer

Nel finale di quello schifo di The Defenders , Daredevil sembrava morto per fermare The Hand.

Durante una scena post-crediti, con un clichè scontato, di TheDefenders invece Daredevil magicamente guarisce. Come lo infileranno nel serial prima di Daredevil 3? Perchè han deciso di fare un Daredevil 3? Perché i serial tv sui supereroi fanno al 90% cagare a bomba?

La serie dovrebbe essere su Netflix il 7 settembre. Non vedo l’ora (sarcastico).

[ad_2]

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Erano i primi anni novanta, fine anni ottanta, quando in tv c’erano i primi DuckTales. Ovvero quei paperi  che la mia generazione leggeva nel settimanale Topolino, con le loro incredibili avventure. Ricordiamo il ricco Zio Paperone, Qui, Quo e Qua… lo sfortunato Paperino!

Dopo tanto tempo e alcuni videogiochi di cui ho memoria, sia su pc con quella meravigliosa grafica a 16 bit cubettosa e una versione remastered per PlayStation 3, ritorna tutto come nell’epoca d’oro.

DuckTales

Questo “so eighties” è da qualche tempo che è di moda. Un piacevole ritorno non solo nella moda, nella musica, nei film ed ora anche in quello che sono i cartoni animati.

Negli USA sono già due mesi che DuckTales è tornato. Ovviamente noi italiani siamo indietro rispetto a loro, come quasi sempre accade sui serial tv.

Il primo episodio andato in onda su Sky a Disney Channel, domenica 26 Novembre alle 19.45, ha avuto la durata straordinaria di 44 minuti di rinnovata spensieratezza e divertimento basato sulla leggenda di Atlantide. Ben più brevi, circa la metà del tempo, i restanti 21 episodi di cui questa prima stagione DuckTales è composto.

Inoltre è stata già confermata la seconda stagione. Era già stata annunciata ancora prima dell’inizio di questa nuova occasione.

Non mancheranno i personaggi che negli anni ho amato molto per la loro simpatia e bontà come Jet McQuack, o per la loro importanza nella ricerca di tesori dai nomi più strambi come Zio Paperone (che nonostante la sua tirchieria ammiro tantissimo come figura e spirito) e altri purtroppo che sono tornati anche in questo nuovo anno di DuckTales come l’odiosissima Gaia, a mio modesto parere.

Sì, lei mi sta antipatica dal carinissimo film di DuckTales: Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta. Che avrò visto e rivisto un centinaio di volte e ricordo di aver rovinato il VHS (questa tecnologia che quelli nati post 2000 non saprà mai cosa sia).

DuckTales in TV

Quindi ogni domenica, per 21 domeniche, ricordiamo l’appuntamento alle 19.45 su Disney Channel / Sky. Un appuntamento che dagli anni novanta aspettavo con tanta voglia. Anche se il tipo di disegno non mi entusiasma tantssimo onestamente, ma ritorna tutta questa voglia di Disney.

[amazon_link asins=’B0041KYF5Q,B0734ZD1ND’ template=’ProductCarousel’ store=’art7-21′ marketplace=’IT’ link_id=’acc2c644-d2ec-11e7-9dde-415985811b6b’]

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Dodici anni fa LOST entrava come un bulldozer nella mia vita da Nerd. Dodici anni sono passati da quella prima puntata. Uscito ufficialmente il 22 settembre 2004, ma per i fansubber e simili mi ricordo di averla vista soltanto due giorni dopo. Dato che in Italia è arrivata (come sempre) un anno dopo, perché in fondo noi siamo il paese dei nerd sfigati e poi si lamentano della pirateria.

Dodici anni fa LOST ha segnato la svolta dopo il colpo subito da tutti gli amanti dei serial dato che il 6 maggio 2004 si fermò il serial che ha segnato tutta la mia generazione. Il più bello di sempre forever: Friends che dal 1994 era un compagno inseparabile. I miei cari amici han fuso i DVD per quante volte l’hanno rivisto.

LOST

Ma fu così che qualche mese dopo LOST andò in onda, riempiendo quel vuoto per i successivi 6 anni. 6 anni , 6 stagioni.

Attenzione se siete giovani e non l’avete vista molto probabilmente è il classico articolo SPOILER . Dato che son passati decenni vergognatevi, è come non aver visto Star Wars o Indiana Jones e lamentarsi. Grazie a NadiaSK per avermi dato l’idea dell’articolo.

LOST spiegato in poco tempo

Il mega riassuntone della mia amica Lilletta18 è veramente esplicativo ed esauriente.

LOST è il classico telefilm che ad ogni fine puntata  ti lascia un dubbio, un interrogativo, una trama aperta, un “oddio chi è mo?”, un “e ora?”. E quando terminava la puntata volevi andare nel tempo e fare un fast forward di 7 giorni. Per non parlare di quelle orrende enormi pause tra una stagione e l’altra.

Il bello di LOST non era limitato solo al telefilm. Ma ci fu un hype spaventoso da una sagace campagna marketing e pubblicitaria ben prima dell’uscita ufficiale. Un qualcosa che raramente si vedeva nel mondo dei serial TV. Perché era tutto così vero, tutto così attuale e presente, tutto così studiato bene che era impossibile non venirne coinvolti.

Trama

22 settembre 2004 l’aereo di linea 815 della Oceanic Airlines, da Sydney a Los Angeles, si schianta su di una isola. Si salvano 48 persone che si organizzano per sopravvivere (aspettando invano i soccorsi). Su questa isola avvengono un bazilione di eventi (apparentemente) inspiegabili. Man mano che le stagioni avanzano venivano spiegati e risolti. Almeno in parte perché purtroppo molte sotto-trame e fatti non sono stati più presi in considerazione e son rimasti così nell’etere.

Comunque mentre sono lì a giocare a Robinson Crusoe scoprono che altri naufraghi sono accampati su questa misteriosa isola.

Il tutto condito ovviamente dalle singole e singolari storie dei “protagonisti”. Tutte collegate da un filo rosso comune ma ognuna con una sua peculiarità. E l’aereo è solo il mezzo con cui questi soggetti vengono a contatto seriamente.

Ma tutta la serie di LOST viene concepita con trick mentali che lasciano lo spettatore con delle fisse che chi non ha vissuto quel periodo forse non può capire. Non potete immaginare cosa vuol dire trovare serie numeriche in ogni cosa e credere che non sia solo frutto del caso.

Il più famoso la serie numerica 4 8 15 16 23 42 che qualche tempo dopo uscirono per davvero alla lotteria americana.

Una piccola curiosità

LOST è stato girato totalmente ad Oahu, un’isola hawaina. E quando dico totalmente, intendo totalmente.

Anche scene che nel serial sembrano ambientate a Los Angeles o New York, ma anche paesi stranieri tipo Sud Corea e Iraq. Tutto su questa isola con un gran lavoro di scenografi, costumisti, regia, camera e montaggio.

Persino l’aeroporto di Sydney riprodotto all’Hawaii Convention Center, o l’uso di un bunker della WW2 usato come se si fosse in Iraq. Geniali.

Il finale una merda

Non potete affrontare la vita pensando che avete buttato via 6 anni. Si perché ovviamente come tutti i migliori serial TV hanno un finale totalmente di merda. Il peggiore. Un inno all’inutilità della tua mente. Dopo che hai fuso il cervello per 6 anni con teorie matematiche avanzate, con paradossi ed elucubrazioni.

La sensazione forse addirittura peggiore a quanto successo nel 2014 con il traumatico finale di “How I met your mother”.

Perché?

Perché bisogna credere che hanno attinto alle casse del Vaticano ed erano in una ipotetica crisi finanziaria. Non ha proprio senso la spiegazione data nell’ultima ora dell’ultimo episodio. Leggete tra le righe quello che volete, a me ha fatto cagare.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Questi Emmy Awards 2016 hanno segnato un nuovo record e una nuova conferma per il grandissimo serial TV Game of Thrones dell’omonima fortunata serie di libri. Incetta di premi per American Crime Story che aveva la bellezza di 22 candidature. A secco di titoli la serie House of Cards del grandissimo Kevin Spacey.

Mi è piaciuta come serialtv, ma arrivati così avanti con gli episodi e le stagioni… insomma dopo un po’ forse da a noia. Anche perché la trama e i personaggi sono un po’ odiosi in quanto politici. Resta comunque immutata l’immensa bravura di Spacey che anche recentemente ho avuto modo di (Ri)ammirare ne’ “I Soliti Sospetti“.

68esima edizione e presentati da Jimmy Kimmel al Microsoft Theater di Hollywood un paio di giorni fa hanno veramente stupito per la grande eterogeneità delle vittorie.

Personalmente sono ENORMEMENTE contento per la vittoria di Rami Malek di Mr. Robot, una delle serie che più amo vedere.

Tutti i premi degli Emmy Awards 2016

Emmy Awards 2016

  • Miglior sceneggiatura in una commedia: Aziz Ansari per Master of None
  • Regia per una serie commediaù: Jill Soloway per Transparent
  • Miglior attrice non protagonista in una serie commedia: Kate McKinnon,SNL
  • Miglior attore non protagonista in una serie commedia: Louie Anderson,Baskets
  • Miglior attrice protagonista in una serie commedia: Julia Louis-Dreyfus,Veep
  • Miglior attore protagonista in una serie commedia: Jeffrey Tambor,Transparent
  • Miglior reality: The voice
  • Migliore sceneggiatura per una miniserie: American Crime Story: Il caso O.J Simpson
  • Miglior attrice non protagonista in una miniserie: Regina King, American Crime
  • Miglior attore non protagonista in una miniserie: Sterling K. Brown,American Crime Story: Il caso O.J Simpson
  • Miglior attrice protagonista in una miniserie: Sarah Paulson, American Crime Story: Il caso O.J Simpson
  • Miglior attore protagonista in una miniserie: Courtney B. Vance, American Crime Story: Il caso O.J Simpson
  • Film per la tv: Sherlock: The Abominable Bride
  • Miglior miniserie: American Crime Story: Il caso O.J Simpson
  • Regia un varietà speciale: Grease: Live – Thomas Kail E Alex Rudzinski
  • Miglior sceneggiatura per una serie drama: Il trono di spade
  • Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica: Maggie Smith,Downton Abbey
  • Miglior regia per una serie drammatica: Il trono di spade
  • Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Ben Mendelsohn, Bloodline
  • Miglior attore protagonista in una serie drammatica: Rami Malek, Mr. Robot
  • Miglior attrice protagonista in una serie drammatica: Tatiana Maslany,Orphan Black
  • Miglior serie comica: Veep
  • Miglior serie drammatica: Il Trono di Spade

Emmy Awards curiosità e record

Ed ora un po’ di curiosità sugli Emmy Awards che vale la pena sapere per bullarvi con i vostri amici del vostro sapere.

Curiosità sui Serial TV

  • Game of Thrones vanta il record di: La serie tv che ha vinto più premi nello stesso anno (2 anni di fila 2015 & 2016 con 12 premi ad anno con anche il premio miglior serie drammatica) e La serie tv con più premi ben 38 (e ufficialmente mancano ancora 2 stagioni quindi possono accumulare ancora premi).
  • L’episodio pilota di E.R. “Love’s Labor Lost” è quello che ha ottenuto più premi tecnici nello stesso anno: sceneggiatura, regia, montaggio, sonoro e montaggio sonoro. Insomma ha fatto proprio una incetta pressoché totale.
  • The West Wing (serialtv by Aaron Sorkin) è la serie tv con più premi alla prima stagione. In tutta la sua storia (7 anni) ha preso 26 premi / 95 nomination.
  • Fraiser e Modern Family sono entrambi sul podio con 5 premi a testa per Miglior serie Comedy.
  • NYPD – New York Police Department nel 1994 candidata a 27 premi vince il record come la serie che in assoluto ricevette più nomination nello stesso anno.
  • Eleanor and Franklin (anni ’70) & Dietro i Candelabri (2013) hanno vinto entrambi 11 premi e hanno il record come miniserie / film per la tv con più premi vinti.
  • Saturday Night Live (SNL) da quarant’anni in onda sulla NBC ha ricevuto fino ad oggi 206 nomination. Record assoluto come programma con più nomination agli Emmy Awards.

Curiosità sugli attori e sui premi agli Emmy Awards

  • Se vuoi vincere un Emmy Awards devi fare il poliziotto in un serial (vinto 33 volte il premio come Miglior attore/attrice protagonista).
  • Le persone con più nomination (ben 74 a testa) sono Hector Ramirez e Sheila Nevins che ha anche il record come persona che ha vinto di più trasformando le 74 nomination in ben 31 premi.
  • Angela Lansbury aka Jessica Fletcher in La signora in giallo è stata nominata per più anni consecutivi: 12 senza mai vincere. Povera signora Fletcher! (* si tocca le palle *)
  • Le 17 nomination per Michael J. Fox e Julia Louis-Dreyfus ottenuti con ruoli diversi, li hanno resi l’attore e l’attrice più versatili.
  • Edward Asner ha vinto 7 Emmy Awards (negli anni 70) ed è l’attore con più premi in assoluto mentre l’attrice con più premi è Cloris Leachman che ha vinto anche un Oscar come Miglior attrice non protagonista, anche lei negli anni 70.

Vi sono piaciute queste cuoristà? Siete contenti dei premi ?

In generale sono proprio molto contento e quasi totalmente d’accordo con le assegnazioni. Ci vediamo nel 2017

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Stranger Things è il classico serial televisivo per cui un Nerd come me da di matto. Sicuarmente uno degli “original Netflix” migliori della piattaforma. Unico difetto è la brevità. Attenzione amici lettori, SPOILER ALERT.

Stranger Things un tuffo negli anni 80

stranger things

Questo serial tv è stato girato veramente bene. Scenografi e costumisti hanno dato la perfezione e quel tocco magico che solo gli anni 80 avevano. Per i malati degli anni d’oro, come il sottoscritto,Stranger Things rappresenta tutte le fantasie di te (me) bambino sotto forma di puntate.

Breve trama

Ad un gruppo di 4 ragazzi nerd e amici per la pelle, viene a mancare un loro compagno. Non è morto ma rapito da qualcuno o qualcosa. Compare dal nulla una ragazzina che dice di chiamarsi Eleven (11). Ed è un esperimento del governo degli stati uniti con poteri esper. Si scopre che il loro amico è finito in un mondo parallelo abitato e rapito da un mostro tentacolare vomitevole che uccide senza pensarci su. Il loro scopo non è tanto smascherare il governo, che farà di tutto per insabbiare la cosa, ma riavere indietro il loro amico.

Illustri protagonisti ed Illustri sconosciuti

I protagonisti e co-protagonisti diciamo sono praticamente sconosciuti, almeno per me. Tranne una. Una sola donna che ha segnato, con un film capolavoro come Breakfast Club,  in giovane età un’epoca. Wynona Ryder sembra presa dagli anni 80, surgelata e scongelata per Stranger Things. Impressionante come non sia cambiata di una virgola. O meglio si nota che è più matura di età, ma i tratti somatici sono sempre quelli, indimenticabili.

Collegamenti con altri film

Altri palesi collegamenti che balzano alla mente di TUTTI quelli che l’hanno visto sono con film come Super 8 per via dei bambini, della regia e della storia degli alieni. Goonies sempre per i bambini amici che fanno gruppo per andare alla caccia di qualcosa. Infine E.T. capolavoro di Spielberg del 1984, sempre legato agli alieni e questo lo collego al rapporto genitori-figli che effettivamente mi ha ricordato molto anche questo film.

Chicche anni 80

Per chi è un nerd allo stato puro, saranno senza dubbio piaciuti i richiami al gioco di Dungeons & Dragons. I ragazzini giocano come è giusto alla prima stesura di questo gioco epico. Dove la fantasia la faceva da padrona. Viene nominato l’atari come regalo di Natale. Non parliamo poi della bravura dei costumisti a ritrovare i capi che andavano tanto all’epoca.

Rating 4 su 5

Stranger Things, a meno che non si è dei mentecatti indescrivibili, piace a tutti. Perché a tutti piacciono gli anni 80.

Ufficialmente ancora non si sa se faranno una seconda stagione, probabilmente si dato il finale aperto che si son lasciati. Di ufficiale è che 8 episodi da una cinquantina di minuti sono troppo pochi. Necessito di almeno altri 8 episodi sempre dello stesso calibro dei precedenti.

Un rating di 4 su 5 è onesto e forse un po’ generoso, ma sono innamorato degli anni 80 per cui… Cinque no, per via dei pochi episodi. Era meglio una stagione sola con 20 episodi che magari 4-5 stagione da 7-8 episodi.

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Dopo che ne hai parlato così male, perché guardare anche la seconda stagione di The 100 ?

Perché se la tua migliore amica ti dice di guardarlo, perché così sopperisci a due problematiche fondamentali nella vita di nerd, discretamente lontano da lei:

  • la mancanza di The Big Bang Theory, dato che per qualche oscuro motivo ne avevano ritardato la puntata
  • altro motivo per commentare a distanza e ridere delle assurdità presenti in questo ORRENDO SERIAL TV

Mi raccomando se non volete “rovinarvi la sorpresa” o meglio se volete evitarvi di vedere sedici episodi da 40 minuti l’uno e risparmiarvi 640 utilissimi minuti della vostra vita, beh avete capito ci sono SPOILER SU TUTTA LA LINEA. Siete avvertiti

Si aprino le danze col commento alla Stagione 2 di The 100

Pensi che alla fine della stagione 1 ne hai le palle piene di quella cagata, ma in fondo ci caschi e sei spinto da vedere se il regista, intelligentemente decide per una uccisione e sterminio globale di quella massa di imbecilli. Indipendentemente da che sub-razza si stia parlando.

Invece no. Scopri con somma gioia che avrai davanti 16 episodi di assoluto rigore e precisione sul descrivere come si può essere assurdamente imbecilli. Un manuale su quello che non è da fare in casi come quelli citati dal telefilm: sopravvivenza estrema dopo un bombardamento post atomico globale.

Regola di sopravvivenza

In teoria basterebbe una sola regola: non dare per nessun motivo al mondo posizioni di comando alle donne.

Già vedo le femministe alzarsi in piedi per scagliarmi addosso ferri da stiro e spazzoloni. Davvero, il gentil sesso da questo telefilm ne esce veramente dilaniato. La stupidità impera in tutti i personaggi femminili (tranne uno ma che merita una descrizione a se), dal primo all’ultimo con particolare enfasi esponenziale in base al ruolo gerarchico che ricoprono nella loro “tribù”.

In genere, c’è una crescita dei personaggi in questo genere di serial tv, e dopo averne visti a dozzine e dozzine è una prassi normale e giusta. Qui no. Di due milioni di personaggi presentati si e no 4-5 hanno una crescita e un miglioramento, gli altri hanno una regressione cerebrale.

I personaggi “positivi” della season 2 di The 100

octavia the 100

Stemperiamo l’atmosfera di astio verso questo telefilm, per dire chi ne è uscito molto positivo:

  • Lincoln è un personaggio che migliora di puntata in puntata, un adone spaccaculi che potrebbe fare tranquillamente il Rambo della situazione e far tutto da solo
  • Octavia l’unica donna veramente cazzuta, che ha avuto una evoluzione totale del suo personaggio in extra positivo. Ha iniziato la season 1 con il ruolo di troietta gattamorta, ed è diventata una amazzone con le palle cubiche. Stupenda sia come attrice che come personaggio. Uno dei pochi motivi per cui valga la pena guardare The 100.

Non per niente questi due son fidanzati e se fossero l’Adamo e l’Eva capostipiti di tutta la nuova generazione umana, verrebbero fuori solo persone tremendamente Gnocche & Gnocchi, senza se e senza ma.

  • Bellamy il fratello di Octavia, anche lui ha una evoluzione in positivo. Nella season 1 per l’80% del tempo l’ho odiato con tutto me stesso, una pigna in culo incredibile. Invece ora è cresciuto ed è veramente un ragazzo a posto, che sa il fatto suo e con anche lui una discreta dose di palle, sangue freddo e culo fotonico (l’unico essere umano che riesce a uscirne indenne da una esplosione, manco una piccola bruciatura)
  • Jasper ha avuto anche lui per il 90% del tempo una crescita come personaggio, da sciupafemmine goliardico a ragazzo con la testa intelligente e con senso critico.
  • Monty si mantiene come personaggio, rimane il cervellone che senza di lui praticamente sarebbero già morti dopo 14 minuti tutti quanti. Anche se il cliché dell’asiatico intelligente potevano levarlo, ma il danno era fatto dalla stagione 1 quindi, teniamocelo, ed è un bel personaggio chiave  per la salvezza del mondo.

Personaggi che per un soffio non sono nei positivi

Raven The 100

  • Raven la meccanica, tanto figa, tanto intelligente quanto semizoccola e troppo pugnetta in molte parti della storia. L’unico personaggio che meriterebbe maggior potere, dato che lei è veramente intelligente e da sola ha salvato il culo a tutto il villaggio molte volte, con le sue trovate e le sue abilità di costruire cose come Mc Gyver, da una lattina e una graffetta ecco pronta una bomba atomica ad alto raggio d’azione. Solo che la frega il fatto di essere senza spessore.

Personaggi negativi, odiosi e che vorresti vedere morti ad ogni puntata di The 100

clarke e lexa The 100

  • Clarke è il personaggio più imbecille mai creato nella storia dei serial TV. La vergogna per ogni essere femminile sulla terra e nello spazio. Principessina di sto cazzo già nella stagione 1, mantiene il suo ruolo di “donna al potere” unicamente perchè schifosamente raccomandata dalla mamma, che insulteremo dopo. Clarke è proprio l’antitesi di persona a cui riporre decisioni vitali per l’umanità. Qualunque essere unicellulare amorfo riuscerebbe a prendere decisioni più rapidamente e migliori di lei. Tanto per citare un episodio: ti stanno semiuccidendo tua madre, il tuo compito è solo tirare una leva (dopo che Monty aveva hackerato tutto e impostato tutto) e salvare tutti i tuoi amici, no ci penso perchè così uccido il nemico e volevo trovare una soluzione migliore. Vaffanculo va, sei un personaggio del cazzo inutile, senza contare TUTTE le decisioni stupide prese. Inoltre è una repressa di merda, che dopo aver scopato Bellamy nella serie 1, non ha più affondato un pene nella sua vagina e allora che fa: se non scopo io non può scopare nessuno e in soli 16 episodi riesce a uccidere ben 2 corrispettivi amanti di altre coppie (sebbene è stato un bene perchè erano personaggi di merda). La sterminatrice di coppiette felici.
  • La mamma di Clarke, la dottoressa di merda. Tale madre tale figlia, o dalla figlia così di certo non poteva essere nata da una mamma da meno. La stupidità fatta donna al comando, dato che si bulla di essere la consigliera maxima ma non ha le palle per farlo. Non sa prendere una decisione decente per il villaggio. Anche lei l’emblema in negativo del genere femminile al comando. Personaggio inutile, anche se ricopre un ruolo importante di guaritrice, ma se morisse senza parlare e sputare sentenze gratuite sarebbe ottimale. Anche lei un genio di strategia tattica militare, che non tortura la gente per estrarne informazioni utili. Muori male spero presto.
  • Finn che finnalmente muore. Davvero è una liberazione poterlo dire. Clarke lo uccide perché ovviamente lui si fa catturare. L’unico personaggio maschile con una involuzione cosmica assurda. Se nella stagione 1 era insopportabile perché era un cazzone, nella stagione 2 diventa un cazzone inutile, scatenatore di guerre. Dodici minuti di applausi quando muore, certo Raven ci rimane di merda perché non capisce l’importanza della sua morte, ma cazzo che personaggio inutile che era in questa stagione.
  • Lexa la capa dei terresti. Una stronza incredibile, una vera puttana. Voltafaccia, che lascia in merda tutti, che pensa solo al suo bene, che tatticamente è un pezzo di merda. Un personaggio così negativo che si riconosceva l’inganno lontano un miglio, ma che ovviamente Clarke ci casca come un bambino nel secchiello del gelato. Spero muoia presto anche lei, perchè la trovo insopportabile.

Personaggi senza personalità e abbastanza stupidi in se

The 100 ha la capacità di farti passare con indifferenza personaggi che secondo loro sarebbero anche importanti. Siccome non ho parole per descriverli se non con aggettivi di inutili, amorfi, inconcludenti e pressochè incapaci ne dico solo i nomi: l’ex cancelliere Thelonious (che da quando gli è morto il figlio alla seconda puntata della s01 non è più normale di cervello) e Murphy che sebbene cresciuto come personaggio, non ha ancora una utilità al mondo, respira e porta via ossigeno agli abitanti.

Nota importante

bacio lesbo the 100

Potete evitarvi di vedere tutte le 16 puntate di The 100, di importanti basta guardare:

  • Puntata 14: tipo la puntata clou di tutta la stagione dove si vede la limonata da 10 secondi lesbo tra Clarke e Lexa e l’ennesima scopata random di quel pezzo di gnocca di Raven. Tutta sta roba in una sola puntata. Yeah.
  • Puntata 16: perché finisce anche questa season, e finalmente puoi brindare con gli amici.

Il resto non succede nulla, se non stronzate enormi, alleanze e disalleanze e uccisioni ad minchiam. Il serial resta nella classifica di quelli che mi hanno fatto veramente cagare, brutti e inutili.

Arrivato a sto punto della mia vita, guarderò con la mia amica anche la terza stagione. In fondo ormai è diventata la mia seconda commedia preferita dopo The Big Bang.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Non tutto quel che esce da santo Netflix è oro. Non solo a livello filmico, ma anche a livello di serial tv. Questa volta parlerò con commenti MOLTO SPOILER su un serial che mi son visto tutto prima di giudicarlo: The 100.

Se leggete questo articolo, forse vi risparmiate 520 minuti di vita buttati o semi buttati (13 episodi da circa 40 minuti). Siete stati avvertiti.

Se ho droppato Shadowhunters, con The 100 ci siam andati vicini

the 100 netflix

Con Shadowhunters mi è bastata una puntata per decretarne il fatto che fosse merda fumante. Dopo l’orribile esperienza filmica (indipendente da questa realizzazione seriale), c’era veramente bisogno di questo serial tv? No. Fa cagare la storia di base, fan cagare i personaggi, fan cagare gli attori. Tutto osceno. Quindi inutile aspettare 1 episodio a settimana per una roba oggettivamente brutta.

The 100 invece aveva dalla sua alcuni notevoli aspetti positivi:

  • tutta la serie completa già disponibile: e chi come me ama le maratone è oro che cola
  • una amica fidata mi ha suggerito di vederla
  • il tema di base mi piaceva

Quindi tutto sommato perché non vederlo? Ho voluto apposta guardarlo TUTTO, prima di giudicarlo.

Il commento a caldo, o meglio il primo pensiero che si ha guardandolo, è: la brutta copia di Lost. Dal 2004 al 2010 quel serial ha tenuto inchiodati tutti noi malati di tv per poi andare in merda con una ultima stagione, ma in particolare una ultima puntata che è passata negli annali delle cagate-fotoniche.

Per chi non sapesse cosa sia Lost un riassunto in due righe: gente che precipita su di una isola sperduta e sembra disabitata, si arrabattano con i resti e rudimentali strumenti, ci  si accorge che non sono poi così tanto soli, accadono cose sovrannaturali, muore gente, metà della gente è scema.

Quello che accade in The 100 è simile con alcune differenze: questi ragazzi vengono inviati apposta dallo spazio dove erano fuggiti dopo una megaguerranucleare di centiania di anni(perchè l’uomo ha progettato questa stazione orbitale non abbastanza autosufficiente, bravi, centinaia di anni di evoluzione inutili),  non è una isola ma la terra. Fine. Per il resto è una copia brutta di Lost.

Inizio ad elencare in modalità superspoiler tutto quello che non mi sfagiola.

Partiamo dall’idea di base. Come ho detto l’umanità ha fatto una megaguerrasupergiga nucleare provocando la morte globale del pianeta e dei suoi abitanti, tanto che parte di essi sono dovuti andare a vivere su una stazione orbitale nello spazio. Fin qui nulla di male, l’uomo è una scimmia stupida, ci sta che fa una super guerra. Ci sta che vai nello spazio. Ma stiamo parlando di anni di evoluzione e non son stati capaci di fare una astronave che garantisse la vita forever?

All’interno della stazione spaziale, ancora l’errore principale dell’uomo: dividersi in caste, con privilegi differenti. Nessuno dovrebbe comandare mai.

La stazione spaziale è tipo un lager, tanto che la scena che più mi ha fatto male vederla è quando la gente moriva che gli prendevano i beni, e le scarpe. Proprio come facevano i nazisti con gli ebrei. Orrendo collegamento che potevano tranquillamente risparmiarsi.

Mandano sulla terra questi 100 ragazzi, uno più idiota dell’altro. I personaggi sono veramente l’apoteosi della stupidità umana e sono rappresentati in tutte le loro categorie: il troione, la troia, la zoccola, la santa troietta, il playboy, il capo stronzo carismatico, il beota, il coglione, il faccioquelcazzochevoglio, i mongoli, gli zerbini, gli inutili, l’asiatico intelligente… insomma ci siamo capiti. La sagra dello stereotipo degli imbecilli.

Se sono questi che devono ripopolare la terra e garantire di nuovo il futuro all’umanità meglio che si estinguano.

Sulla terra accade una cosa anomala: una mega nebbiona gialla che stermina la gente, provocando ustioni, cecità, convulsioni e morte con sommo dolore. Dove avevo già visto questa cosa? Umh….. ah già agli Hunger Games e anche in Lost (ma era nera e uccideva subito). Si è giunti a una spiegazione di cosa sia, da dove arriva, se provocata dall’uomo o no? NO NIENTE. 0 spiegazione. Si vede un paio di volte e finita lì. Tra l’altro è una nebbia scema, perché basta che ti metti in un cunicolo o sotto una coperta e non ti uccide… ma dai? La nebbia che non si infila nelle fessure o non gira l’angolo? Ma siamo seri?!? Stronzatone mondiale.

Non capirò mai come in questi serial post apocalittici lance, sassi, legna e strumenti fatti a cazzo riescano a battere fucili, pistole e bombe a mano.

Come sempre la figa fa muovere mari e monti, e crea numerosi morti. Non c’è niente da fare è una legge cosmica nella vita e nei serial tv.

I migliori son sempre quelli che se ne vanno prima, e anche in questo serial i personaggi che avevano più potenziale ed interessanti son quelli che ci lasciano sempre le penne.

Conclusioni

Mi viene malissimo a pensare che mancano ancora 2 stagioni alla conclusione di questa cosa, perché a quanto pare è una trilogia di libri di Kass Morgan. Mi auguro che i libri siano meglio ma ho forti dubbi. Se Shadowhunter è una cagata che non vale la pena guardare o anche solo ascoltare, questo comunque può valer il tempo speso solo se la si ha come sottofondo mentre si fa altro. Il voto è di 2.5 su 5 perché sebbene realizzato coi piedi, i personaggi odiosi è una tematica che mi piace e alla fine qualche discreta gnocca c’è (anche se non si vede nulla di nulla amici miei). Insomma The 100 è il classico serial che può attirare un pubblico abbastanza giovane perché ha con se molti ragazzini bellocci e diverse ragazze gnocche; ma a chi cerca un serial con le palle beh questo non le ha.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Finalmente è arrivato il Natale e per fortuna arrivano gli episodi speciali dei serial tv. In particolare abbiamo a disposizione l’attesissimo episodio speciale di Doctor Who.

Doctor Who XMAS Special 2015

I periodi di magra che intercorrono durante le festività sono esageratamente lunghi, e per gli amanti dei serial come il sottoscritto. Passano troppi mesi tra un episodio e l’altro, tra una serie e l’altra che dovrebbe essere illegale.

Ricordo che da qui in avanti avremo molti molti molti moltissimi SPOILER, e quindi se non avete visto ancora l’episodio e non volete rovinarvi la sorpresa NON LEGGETE oltre.

Perché questo episodio speciale di Doctor Who è tanto acclamato?

Perché finalmente dopo mesi di inutile Clara, la compagna “attuale” del dottore, dove l’ulcera saliva alle stelle, l’istinto omicida post-visione degli episodi era a livelli inumani e dove l’odio per un personaggio difficilmente ha raggiunto cime simili, ritorna in mondovisione un personaggio stupendo come River Song.

Ammettiamolo fin da subito ci ha preso di brutto, fin dalla sua prima comparsa.

Inoltre l’attrice Alex Kingston è di una bravura incommensurabile, ne sei affascinato sotto tutti gli aspetti. Se avete netflix e avete l’occasione di sentirla in lingua originale negli episodi, sporadici purtroppo, in cui compare (tra la quarta e la nona stagione) ascoltatela. Perché spesso si parla  di un attore bravo, ma molti ascoltano doppiati i film. Un bravo attore/attrice lo è se lo si sente nella sua lingua madre. Inoltre i serial doppiati in italiano fanno cagare a mille, perché danno delle voci di merda ai personaggi (vedi Sherlock, vedi Dottor Who, vedi House of Cards, vedi Big Bang Theory …) che snaturano il personaggio.

Il titolo dell’episodio è “The Husbands of River Song”. E già ci suona strano, dato che sappiamo benissimo chi è il vero marito di River no? Il dottore, per chi legge qui e non ha la minima idea di che cosa stiamo parlando.

Ambientato nel giorno di Natale del 5343, un tizio (che secondo me è l’attore che fa PincoPanco PancoPinco in Alice in Wonderland di Burton) dal “bellissimo” nome Nardole è alla ricerca di un chirurgo, di un dottore per le stradine di quella che a me sembra Londra. Bussa alla porta del Tardis del dottore, sulla quale c’era una insegna stupenda che recitava tipo “i cantori subiranno polemiche”, e chiede se è il chirurgo.

Da qui nasce il qui pro quo, dato che l’omino non cercava il dottore in se ma un altro un vero chirurgo.

Lo porta quindi all’astronave, tranquillamente parcheggiata in un boschetto vicino, dove ad attenderli ansiosa e incappucciata c’è River Song, che non riconosce il dottore e sembra non sapere manco chi sia.

Si susseguono una serie di battute doppiosenso e storiche, sempre riferite al Dottor Who come “non assomigli ai ritratti che ti fanno”.

Il dottore ci rimane un po’ male dal fatto che River non lo riconosca e anzi lo tratti abbastanza freddamente.

Ma perché cercavano Doctor Who, o meglio, perché cercavano un chirurgo?

River Song lo cercava per operare questo robottone-cyborg con testa umana di un tizio chiamato Re Hydroflax, a quanto pare un megasterminatore di universi e di gente. Gravemente ferito al capo nel quale si era incastrato un oggetto.

Doctor Who è scioccato che Song parla di quest’essere come suo marito e lo bacia appassionatamente.

Durante questa scena, inoltre, il dottore dice una frase che vorremmo dire a tutti i nostri politici, quando lei esorta a inchinarsi al cospetto del re, ma lui si rifiuta dicendo:

“è colpa della mia schiena, semplicemente si rifiuta di portare il peso di uno strato completamente inutile della società, che non offre nulla di valido al mondo, e frantuma le speranze e i sogni della gente che lavora.”

Lo adoro è il migliore dei migliori.

 

Ma torniamo all’operazione, River e il dottore si appartano e si scopre che nella testa gli si è conficcato il diamante più prezioso dell’universo: “Androvar di Halassi”.

River si confessa, lei non ha sposato il re, ma il suo diamante, lei dice di essere una archeologa e vuole solo riprendere il diamante, perchè a suo dire “un archeologo è solo un ladro”. Non le interessa se muore il tizio togliendogli la testa, vuole solo il diamante.

Purtroppo il Re sente tutto, si incazza, loro gli staccano la testa ma il corpo è un robot indipendente dalla testa anche lei indipendente, continua a parlare e a funzionare. Durante queste concitate scene River tira fuori una cazzuola laser di Shpalman, no volevo dire una cazzuola sonica. Si avete letto bene.

Cazzuola Sonica River Song
La Cazzuola di Shalman Sonica in mano a River Song

Song chiama un certo Ramone per teletrasportarli via al sicuro, quando sono in salvo lei si limona duro questo tizio spagnoleggiante latino, e si scopre che sono alla ricerca di una certa “damigella” nome in codice per il Doctor Who e lo voglio trovare.

Nel frattempo viene tagliata la testa a PincoPallo e messo sul robot perchè ha delle informazioni su River  Song.

River va al Tardis e dice al dottore che lo vuole rubare perché tanto ha la chiave, può usarlo e riportarlo come ha già fatto altre volte all’insaputa del dottore, dato che viaggia nel tempo. Allora il buon Who per la prima volta esaltato fa lo sketch che di solito fanno gli altri sul fatto che “It’s Bigger Inside”. Da morire dal ridere.

Però il Tardis non può volare via perché loro hanno la testa di Re Hydroflax, ma il corpo è fuori e creerebbe un paradosso, perchè per il tardis una persona è sia dentro che fuori.

Intanto anche a Ramone viene tagliata la testa e immessa sul robottone, che entra con una scusa buffaldina anche lui nel tardis, che si attiva e trasporta tutti su una astronave tipo “la costa crociere intergalattica”, al cui interno (camerieri inclusi) è pieno di massacratori, distruttori e gente di cattiva fama ma tutti ricchi dove River vuole vendere il diamante ad un tizio che non conosce, nel ristorante ultralusso.

Qui il Doctor Who nota che lei è triste e glielo chiede come mai. Lei risponde che il suo diario è quasi finito e lei è triste perché dice che chi le ha dato il diario sapeva quanto lungo dovesse essere e se sta per terminare, vuol dire che sta per morire. Ovviamente è il famoso Diario di River Song, che si vede sempre ad ogni episodio in cui compare.

Si palesa l’acquirente, si chiama Graffio e sembra a metà tra Slender e Hitman. Lui si apre letteralmente la testa per dare i soldi (tipo un bazilione supermegaiperplus di milioni) dentro una pallina di metallo che era connessa a ogni banca dell’universo. Tuttavia dentro il ristorante erano tutti della stessa razza del tizio, e facevano questa cosa per comprarlo in onore del loro Re… Hydroflax. Imbarazzante. E qui scattano una serie di scenette esilaranti per guadagnare tempo.

Mentre sono lì che gingillano si palesa il robottone che ha bisogno di una nuova testa. Il cameriere stronzo prende il diario di River per trovare il dottor Who che in fondo era la miglior  testa possibile.

Qui succede una cosa meravigliosa: la più bella dichiarazione d’amore che una persona possa fare.

Dichiarazione d'amore Dottor Who

Finalmente River Song si accorge che quello che ha di fianco è il vero Doctor Who e scatta il piano per salvarsi. Dato che lei era una archeologa sapeva della tempesta di meteoriti che stava per arrivare, così riescono a salvarsi grazie anche al Tardis. Nel mentre River nota il pianeta Darilium, dove ci sono le Torri Cantanti, posto che avrebbe voluto sempre andarci, ma il doc ha sempre rimandato.

Comunque… si salvano e succedono una serie di mosse lì per lì strane del dottore ma con un senso, e nell’ordine sono:

  1. Va su Darilium e vede che tutto si è schiantato e fumante
  2. Ritorna su Darilium e nota un omino che era lì a cercar superstiti tra i rottami
  3. Dona il diamante all’omino e gli dice di costruire un ristorante di fronte alle torri cantanti
  4. Ritorna sul tardis
  5. Ritorna su Darilium per andare al ristorante
  6. Prenota il posto, e il primo disponibile sul balcone lato torri è tra 4 anni a Natale, lui dice “benissimo” e torna sul Tardis.
  7. River esce dal Tardis e si trova nel ristorante (4 anni dopo ovviamente).

Qui il dottore si palesa in tutto il charme e regala pure a River Song un cacciavite sonico nuovo nuovo, perché la cazzuola laser-sonica era imbarazzante.

Purtroppo River Song fa uno spoiler bruttissimo, e dice che lei sa che l’ultima notte che passeranno insieme lei e il Doctor Who è proprio su Darilium. Perchè lei ha letto il suo diario.

E le chiede quanto dura una notte su Darilium. Il dottore risponde: 24 anni.

Nelle fiabe esiste il felice e contenti, ma non esiste il felici e contenti. Vero, ma non vuole dire “per sempre”, felice e contenti vuol dire che si ama per un tempo finito, per il tempo concesso.

Considerazioni

Lo special più bello mai fatto fino ad ora. Commovente, stupendo, pieno di frasi ad effetto. Semplicemente meraviglioso.

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Ringrazio di essere nato in questi tempi moderni, dove tra un film e un serial, sviluppare il proprio nerdismo non è più difficile e fondamentalmente abbastanza economico.

Non conoscevo per niente il mondo Marvel e DC Comics fino a qualche decina di anni fa (anno più anno meno). Perché non mi sono mai interessato della parte “fumettistica americana”, ma solamente alla controparte nipponica, vuoi per i cartoni (anime) vuoi per i fumetti che in parte colleziono (manga). 
Ma ripeto grazie ai tempi moderni, ad Hollywood che sta spendendo molti soldi in questo, riesco a scoprire personaggi fighissimi che mi erano del tutto sconosciuti. Non faccio il finto saccentone, prima dei film io manco sapevo chi fosse Iron Man, Black Widow e tutti gli Avengers. Sacrilegio? No onestà. Conoscevo Hulk perché guardavo il serial degli anni 80 con Lou Ferrigno, conoscevo Batman & Joker della DC perché c’erano i cartoni animati. Ma poco altro.

Ora grazie a Netflix ho conosciuto anche Jessica Jones.

Che ammetto, se non guardi la wikipedia, non è che ti fai proprio una idea precisa di chi sia questa eroina. Nel senso che rispetto al fumetto, non mi sembri centri molto (sopratutto l’abbigliamento). Diciamo è una rivisitazione in chiave moderna del personaggio di Jessica Jones, Kilgrave (Killgrave nel fumetto) e compagnia bella. Questo per dare un senso di modernità attuale (sebbene sia un personaggio creato nel 2001), e per dare un senso di quotidianità secondo me.
L’antagonista, interpretato da David Tennant (che ricordo per i miei amici lettori ha interpretato magistralmente anche il Dottor Who #10) è bravissimo, e per parte del serial mi stava anche simpatico, capivo le sue problematiche, il perché, le sue esigenze… insomma era cattivo ma quasi prendevo la sua parte. Nel fumetto in teoria era totalmente viola-fucsia ma nel serial tv è reso più umano (il colore lo si vede nei vestiti) e solo alla fine quando fa una indigestione di potere allora assume anche un colorito violaceo, ma quasi con una motivazione medica.
Come sempre avvengono cose piuttosto stupide e nonsense, che ti fanno avere questi interrogativi:
  • ma siete stupide? 
  • lo fate apposta,?
  • vi hanno picchiato troppo da piccole?
  • ci siete nate proprio così?
  • avete anche il super potere inutile dell’essere imbecilli?
Ma probabilmente non sarebbe stato altrettanto divertente. 

Perchè è bello Jessica Jones?

Perché non è il solito super eroe buono. Anzi è una stronza fotonica (e l’attrice evoca molto questa caratteristica anche per chi ha visto il serial con lei: Non fidarti della str**** dell’interno 23 [Don’t Trust the B—- in Apartment 23]). Quasi non ti verrebbe da dire che tifi per lei. Ubriacona, manesca, sporca, sciatta. Spesso antipatica. Eppure piace la ragazza così selvaggia, anche perché è una gnocca fotonica. Inoltre è molto ma molto attaccata ai suoi amici e persone a cui vuole bene, il che annulla tutti gli aspetti negativi citati sopra, e fa piacere ulteriormente il personaggio.
Perché anche il cattivo piace, ti stimola, ti senti dalla sua parte, quasi lo apprezzi (come ho detto sopra).
Perché il finale c’è ed è bello, però lascia quella speranza per una season 2. 
Perché anche i personaggi secondari, sono ben caratterizzati, hanno il loro motivo di esserci e non sono messi casualmente o senza uno scopo specifico. 

Vale la pena fare netflix solo per Jessica Jones? 

NO. Sia chiaro, uno fa netflix perchè da molto altro, non conosco nessun malato o super fan di Jessica Jones per validare la spesa mensile, anche fosse un solo mese.
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

In leggero ritardo, questa settimana per fare pari e patta con quella prima, ho fatto uscire prima il video commento e poi il testo sul blog.
Perchè?
Perchè a differenza delle altre volte dove prima scrivo il testo-traccia, poi lo reinterpreto in video (e quasi contemporaneamente pubblico il testo scritto qui sul blog), questa volta per guadagnare tempo ho fatto il videocommento segnandomi solo i punti salienti su un block notes ed ora ho avuto il tempo di scrivere il testo anche qui.

Come sempre ho fatto questa introduzione testuale per avvisarvi degli ENORMI SPOILER, grossi su tutta la puntata che se non avete visto e non volete rompervi le uova nel paniere fermatevi qui.
Altrimenti, leggete pure tutto e guardatevi anche il video, se non avete voglia di usare la vista per leggere quattro righe.

Doctor Who S09E08

La puntata inizia con la nostra inutile Clara che si sveglia dentro una casa che fin da subito appare strana, con tipo i numeri della sveglia all’incontrario o la pasta dentifricia con sul tubetto scritto QUESTO è UN TUBETTO DI DENTIFRICIO (in inglese ovviamente).
Si capisce che questa non è la sua casa vera, ma bensì una riproduzione mentale. E vede tutto quello che vede la Clara Zygon attraverso la TV. Mentalmente la Clara versione inutile è collegata a quella Zygon, infatti riesce a deviare il primo colpo di bazooka (ricordate il fine episodio precedente?) evitando così che l’aereo venga distrutto al primo colpo, dando tempo al dottore e alla Osgood di salvarsi, perché il secondo colpo di lanciarazzi va a segno. Bersaglio colpito e affondato. 
Poi la scena si sposta in città dove un tizio corre impaurito in una città di menefreghisti, la Clara Zygon con una andatura super polleggiata lo bracca in casa, gli mette le mani sulle tempie e lo trasforma in un pene-gigante-poliposo (leggasi Zygon), e questo poveretto viene pure ripreso col telefonino e finisce su youtube probabilmente col video “Pene gigante bullizzato dai giovini del quartiere”. Un bazilione di view in poche ore ovviamente.
Mentre la Osgood e il Dottor Who si lanciano col paracadute per salvarsi, avvengono un paio di frasi che mi han fatto ridere, e delle quali bisogna dare il merito al nostro stagista preferito della BBC che normalmente scrive i dialoghi di questa stagione:

Osgood: “Come mai hai la Union Jack?
Dottore: “Per mimetizzarmi, siamo in Gran Bretagna

Altro siparietto divertente:

Dottore dà gli occhiali sonici alla Osgood e le dice: “non guardare la cronologia
Osgood che curiosa nella la cronologia e dice: “waw
Dottore: “te l’avevo detto!

non tutte le battute mi han fatto ridere, ma ci son state diverse occasioni di farlo. Che stia migliorando il nostro stagista? O è stata solo fortuna?

Dentro la testa di Clara l’inutile (che tutto sommato in sta puntata un minimo si è riscattata) si immagina di mandare un SMS al dottore e simula il movimento della mano che si ripercuote nella Clara Zygon e invia il messaggio al dottore che dice “I’m awake” ovvero “sono cosciente”.  Per indicare al dottore che Clara è presente viva e vegeta ma non nel mondo reale. La Osgood ipotizza quindi che lei non è morta e risolleva un po’ il morale del dottore, portando buone aspettative.
La Clara >ygon va a prendersi in una casa un portatile dentro una cassaforte e guarda il video dove ci sono le due Osgood che gli dicono “se stai vedendo questo video è perché ti abbiamo detto dove è sotto interrogatorio ma è un mega trappolone perché non c’è nessuna scatola qui” (più o meno eh). Tiè babbazzo di merda. E lo zygon si incazza giusto un minimo.
Il dottore capisce che in quella città ormai son tutti fusi di testa e non capiscono più un cazzo nessuno, sono tutti posseduti. Telefona a Clara e risponde la versione Zygon e il dottore fa il mega barbatrucco dicendo “mi raccomando Clara nella testa non dirgli dove è la scatola“.
La Zygon ci casca e fa domande a Clara, che si scopre che può mentire ed è molto brava a farlo, ma è solo travestito da Clara, e l’alieno è intelligente. Capisce quindi che sono collegati col battito cardiaco e se dici una bugia c’è una impennata dei battiti, quindi appurato il sistema per evitare che l’inutile fornisca risposte errate le fa le domande chiave: dove è posto echi può accedere all’archivio nero dove è posta la scatola.
Il dottore incontra il barbone-pene-polipo che dopo aver conversato col doc si suicida col raggio laser power ranger anni 90 sparato dalla propria mano. Perché in fondo non reggeva la situazione, e poi doveva pagare le tasse, doppia imposizione alieno e umano, e poi si sa che avrebbe perso i follower su youtube, no … troppa pressione, meglio il suicidio.
La Clara Zygon arriva al tavolone e ci sono due scatole:una rossa e una blu (che fantasia eh) al cui interno ci sono due pulsanti “verità” o “conseguenze” su ognuna.
Fa il suo ingresso in scena anche la tizia della UNIT americana, che non è morta come ci han fatto credere nella puntata precedente, ma è viva ed è incazzata come un’ape e vuole sterminare tutti, perché in Inghilterra God save the Queen e in america drop the bomb is megl che parlè. 
Quando sono tutti riuniti allegramente nell’archivio segretessimo nero, che a quanto pare è diventato come il Verdant di Arrow, frequentato da chiunque passi per la via, con la tizia UNIT pronta a schiacciare pulsante per sterminare tutti e la tizia Zygon per trasformare tutti gli alieni, parte il mega PIPPOLONE PRO PACE del Dottor Who.
Che la guerra è una brutta cosa (giusto), che bisogna evitare lo scontro, che non porta a niente, che bisogna perdonare etc… . Tutto bello e corretto se non fosse che sto discorso da nobel dura un tempo tendente a infinito e veramente sembrava di stare ad un comizio politico. 
Non so se è stato il discorso soporifero o perchè li ha convinti sul serio, comunque li convince a non premere i bottoni, che però non avrebbero portato a nulla perchè le due SCATOLE SONO VUOTE. 
Poi usa uno strumento simile a quello di man in black cancella memoria, per resettare i ricordi della tizia UNIT e degli altri zygon tranne Zygella (aka Clara 2) perché così può ricordarsi di questo evento e non pensare più alla guerra [ndr si scopre altresì che questa situazione si era già vissuta e vista altre volte ma grazie al congegno cancella memoria nessuno si ricordava che era accaduto].
Nel finale Dottore e Clara (l’inutile) si avviano verso il Tardis, Clara si congeda dalla Osgood e il dottore le chiede “mi dici se sei quella umana o Zygon?” e lei risponde “te lo dirò quando questa domadna non avrà più senso farla“.
Sorpresona finale compare la seconda Osgood (quella morta) che è in realtà lo Zygon che si è mutato in Osgood 2 così da mantenere sempre il duo per tenere la pace nel mondo umano e alieno.
Puntata semplicina, lineare e forse un po’ troppo noiosa per quanto carica di significato e di valori, ma in genere mi sento piuttosto contrariato ancora una volta da questa stagione di questo serial.
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail