Siccome mi son rotto di andare sulle sette mail che ho su aruba (dati diversi domini comprati), ogni volta scrivere le megapassword singolarmente in pagine diverse ho voluto scaricare tutta la posta e poi classificarla con le etichette su google – gmail.

Io dico ma tu aruba, anzichè far dei pannelli di controllo così orrendi per le mail dei siti, fare un pannello decente dove se voglio (e sottolineo se voglio dato che magari non tutti amano questa soluzione) posso visionare, scaricare, gestire, inviare tutte le mail da lì?
Siccome le FAQ di aruba sono peggio di babele, e internet è come Milano in orario di punta ho impiegato un po’ per trovare le informazioni, quindi qui le cose necessarie da sapere. 
Non è la guida passo – passo, perchè mi auguro che se sei arrivato fino a qui, qualcosa la sai di internet e google.

Posta dominio su aruba, gestita su gmail

Per il server di entrata

Nome utente: alias@dominio.estensione (ovvero la mail che volete scaricare esempio beppe@sitodibeppe.com)
Password: password del tuo indirizzo di posta elettronica (non quella che avete di gestione dell’hosting, serve proprio quella della mail)
Server: pop3.nomedominio.estensione (esempio pop3.sitodibeppe.com)
Porta server: 110

Per quanto riguardo il server di uscita

Nome utente e Password come sopra
Server SMTP: smtps.aruba.it
Protezione SSL: si (spuntate o comunqeu deve esserci).
Porta: 465.

Credo che non serva altro, almeno a me non è servito altro su google e la sua gmail.

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Da quando ho fatto l’aggiornamento ad Android 6.0 Marshmallow ho avuto questa brutta sorpresa col mio Nexus 5, ma a quanto pare è un problema globale di tutti gli apparati android.

Collego il mio device al pc via usb per scaricare foto e video e la cartella è vuota “the folder is empty” se hai il sistema in inglese.
TRAGEDIA!
Sono impazzito, all’inizio usavo un app per collegarmi via wifi e scaricare la roba, ma è una situazione assurda, mi son deciso a trovare la soluzione. Su internet però se ne trova di ogni, scaricare software, usare cavi originali e altre cose. 0 soluzioni utili. 
Fino a che non ho trovato per caso una riga di trafiletto in inglese su quello che c’era da fare.

Premessa

Purtroppo fino a che quelli di google non si decidono a risolvere sta cagata che la versione Lollipop 5 non aveva (e mi domando come mai), alcuni dei passaggi che andrò ad illustrare vanno fatti ogni volta. Risulta più lungo a dirsi che a farsi, state tranquilli.

Soluzione pratica a “the folder is empty” 

  1. Potete tranquillamente tenere collegato o meno l’USB il vostro device al PC, o lo fate adesso o dopo, poco importa.
  2. Andate nelle IMPOSTAZIONI (dello smartphone o del tablet)
  3. Scrollate il menù fino a quando non trovate “Info sul telefono” e cliccate una volta. 
  4. Scrollate le varie voci fino a quando non leggete “Numero build” e CLICCATE CONSECUTIVAMENTE senza fermarvi fino a che il countdown che compare a video non vi dice che avete attivato la modalità sviluppatore (il numero non lo ricordo ma credo che sia dalle 4 alle 7 volte circa). 
  5. Tornate indietro nel menù precedente e una nuova voce è spuntata {} OPZIONI SVILUPPATORE . Cliccate questa voce.
  6. Se non è attivo, attivatela attraverso la prima linguetta switch verde. Se attivo compare la scritta Attivo (ovviamente).
  7. Collegate il device (smartphone o tablet) con l’USB se non l’avete fatto nel punto 1.
  8. Ci sono un sacco di voci e settori, noi dobbiamo arrivare al settore RETI (scritto in verde)
  9. Tra le voci c’è SELEZIONA CONFIGURAZIONE USB, cliccateci
  10. Selezionate MTP (Media Transfer Protocol), istantaneamente si apre sul vostro schermo del pc la cartella del device (nel mio caso il nexus 5). 
Come ho scritto nella premessa, i passaggi da 5-10 (ovvero andare nel menu opzioni sviluppatore, che una volta visibile è per sempre) vanno ripetuti ogni volta che volete scaricare o caricare foto, video, app via USB. 
Spero che la soluzione al problema sia così anche per voi, personalmente ora funziona tutto, a parte la scocciatura di dover fare la procedura ogni volta. Credo che google risolva il problema al più presto, o almeno lo spero tanto.
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Post semplicissimo e di poche righe. Una volta se non ricordo male, non era così facile. Comunque…

Android Studio nella Launcher Bar Ubuntu

  1. aprite il terminale ctrl-alt-t
  2. andate nella cartella dove è presente studio.sh (es. cd android-studio/bin)
  3. digitate ./studio.sh

una volta che il programma è aperto nella schermata iniziale:

  1. cliccare su configure
  2. cliccare su create desktop entry
  3. spostarsi sulla barra, cliccare col pulsante destro del mouse e bloccare l’icona

Facile semplice e veloce, senza aprire programmi di scrittura e digitare mezza riga di codice.

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Mi trovo a scrivere questa serie di post, mentre faccio anche i passi, in modo da lasciare sul web una traccia semplice, funzionale e precisa, perchè io ci ho perso un sacco di tempo e ore per trovare online su altri siti le soluzioni e assemblarne una che potessi capire.

Web Starter Kit

Il material design sarà sicuramente la nuova frontiera dello standard nel web. Perchè la sta portando avanti google con i suoi miglior omini, quindi dopo bootstrap di twitter sarà il nuovo framework super usato da tutti i web developer e designer, come il sottoscritto.
Dopo aver annunciato una serie di linee guida valide sia per il mondo “app” che per il mondo “web”, si è sentita l’esigenza di un framework “ufficiale” made in google, dopo diversi tentativi più o meno riusciti da realtà indipendenti (es. materializecss).
Così è nato il Web Starter Kit, che ad oggi è ancora in fase di sviluppo, ma si possono scaricare le beta per portarsi avanti col lavoro e imparare questo nuovo standard creativo.
Il sito recita nelle prime righe della guida:

There are two tool sets you need to install on your machine before you can build sites with Web Starter Kit: NodeJS, NPM, & Sass.

Come sempre queste sono le istruzioni per ubuntu, sono quelle che ho fatto io mentre scrivo questa “guida”. Non sono responsabile di eventuali problemi sulle vostre macchine 😉

  1. aprire il terminale ctrl-alt-t
  2. digitare sudo apt-get remove –purge node
  3. digitare sudo apt-get install nodejs
  4. digitare sudo apt-get install npm
  5. digitare sudo ln -s /usr/bin/nodejs /usr/bin/node
  6. digitare node -v
  7. digitare npm -v

così abbiamo installato node e npm su ubuntu. 
Spiegazione postuma dei passaggi “strani” il resto fidatevi: col 2 abbiamo tolto eventuali vecchie installazioni, con il 6 e 7 abbiamo verificato la versione (quindi con sto test verifichiamo che sia tutto installato per bene).
  1. se non già fatto scaricate il kit da https://developers.google.com/web/starter-kit/
  2. scompattate lo zip e spostate la cartella in un percorso a voi favorevole (e facile)
  3. rinominate la cartella ad esempio my-project (gli esempi successivi si rifaranno a my-project, voi usate il nome che avete scelto)
  4. io ho messo la cartella in Scaricati/my-project quindi digitare cd Scaricati
  5. digitare cd my-project
  6. digitare sudo npm install
  7. digitare sudo npm install gulp -g
  8. digitare gulp serve 

Il passaggio 8 serve per far partire il tutto e vi apre una pagina su localhost:3000 della vostra rete, con il browser predefinito.

non dovrebbe dare nessun problema, perchè usiamo il comando sudo, senza a me ne ha dati e la guida ufficiale non lo specificava.

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Finalmente una notizia interessante che aspettavo da tanto tempo: Mountain View apre la libreria italiana: 2 milioni di ebook su Google Play sul sito del corriere.it

Dico finalmente, perchè io sono un fruitore dei libri anche in formato digitale. Non sono un purista, sono uno abbastanza tecnologico.
Ammetto che comprare e possedere libri cartacei è sempre un privilegio che sarà incomparabile con qualunque tecnologia. La bellezza della carta e dello sfogliare le pagine, usare i segnalibri (quelli veri), farci gli angolini e perchè no sottolinearci e scriverci appunti non la batterà mai nessun prodotto digitale anche ad altissima tecnologia. Sono odori, sensazioni tattili e visive che niente riprodurrà. Sopratutto con libri “storici” che hanno visto molti anni, alcuni anche secoli.
Tuttavia la comodità di avere una biblioteca alessandrina intera in tasca è veramente incredibile. Mi ricordo anni fa quando si iniziò il processo di digitalizzazione di antichi volumi e manoscritti. Che grande cosa anche per la conservazione storica e memorica di volumi che possono risentire del tempo (e perchè no anche di sfortunate disgrazie tipo alluvioni, incendi etc.).
Su google play ora anche noi italiani possiamo scaricare (e comprare per la maggior parte) i volumi, libri e collane/saghe intere con un click o due. E portarsele sempre dietro. All’inizio era un servizio quasi solo per gli stati uniti, e con molti libri in lingua inglese.
Io ho comprato un paio di libri su amazon per il kindle (app mac e iphone, non ho ancora il kindle portatile) ed è fantastico la sincronizzazione su ogni mio device, portandomi con me i volumi che voglio leggere. Spesso poi amazon offre degli sconti esagerati o dei libri a 0,99 (tipo ho comprato hunger games a 0,99 euro).
Ora sono curioso di questo google play al cui interno ha diversi libri gratuiti, sopratutto i grandi classici come Alice, Cavalleria Rusticana o La divina commedia etc… Una enormità.
Sono molto molto contento di questa cosa, anche se voglio sottolinearlo un’altra volta: la carta non morirà mai, la sua bellezza rimarrà unica.

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Ecco alcuni comandi utili per google plus mentre scrivete i vostri pensieri, idee e tutto quello che volete condividere:

COMANDO –> REAZIONE –> ESEMPIO PRATICO

  • _ italic text _ –> italic text –> _ciao google_ –> ciao google
  • * bold text * –> bold text –>  *ciao borgo7* –> ciao borgo7
  • - strikethrough text - –>  strikethrough text –> -ciao matteo borghesi- –> ciao matteo borghesi
  • @Matteo Borghesi o digitare +Matteo Borghesi –> produce l’effetto di mettere nella barra dedicata a chi vuoi far leggere il post, un link diretto alla persona. Sfruttabile se vuoi inviare quelli che si chiamano MP (messaggi privati) disattivando la lettura a tutti gli altri e tenendo solo il nome linkato. Funziona sia nei post che nei commenti!
  • Dopo che si ha scritto qualcosa cliccare sul triangolino in alto a dx ▽ per disabilitare o meno commenti e lo sharing del post che avete appena fatto.
  • Premendo Tab + Invio dopo aver scritto un commento sotto un post, fa l’invio rapido senza che si debba per forza andare col mouse a cliccare sul bottone.
  • Coi tasti “k” o “j” vi spostate su e giù nello stream dei messaggi.
N.B. I primi tre comandi funzionano solo se non ci sono spazi:

  • esempio errore: * ciao matteo * produce solo * ciao matteo *
  • esempio corretto: *ciao matteo* produce *ciao matteo*

idem per gli altri due comandi.

[Aspetto negativo (ma neanche tanto)]: sono ammesse le emoticon di gmail. Purtroppo per chi usa spesso questa emoticon *_* per esprimere gioia, allegria, partecipazione al messaggio, ammirazione non la può usare in quanto produrrebbe il grassetto dell’underscore. A meno di non mettere spazi bianchi tra gli asterischi e l’underscore. 
Se c’è un trucco per farlo (tipo anteporre qualche simbolo) io non l’ho ancora trovato…
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