Road to Oscar 2018: Recensione Darkest Hour – L’ora più buia

Darkest Hour – L’ora più buia candidato con ben 6 nomination agli Oscar 2018.

Darkest Hour, L'ora più buia

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior attore protagonista
  • Miglior scenografia
  • Miglior fotografia
  • Migliori costumi
  • Miglior trucco e acconciature

Darkest Hour – L’ora più buia di Joe Wright

Darkest Hour – L’ora più buia  film del 2017 è diretto da Joe Wright un regista non nuovo a film piuttosto impegnati come ad esempio Anna Karenina (2012) e Orgoglio e Pregiudizio (2005).

Questo film conta nelle vesti di Winston Churchill il grandissimo Gary Oldman, che ne cito giusto uno perché ha una filmografia sterminata, ma per i nerd e geek di una certa epoca è per tutti il Sirius Black della saga di Harry Potter.

Presente anche una attrice molto graziosa che voglio sottolineare: Lily James ai più famosa per il serial televisivo Downton Abbey e per aver lavorato con la Disney nel film di Cenerentola del 2015 nel ruolo di Ella. Ha avuto una parte anche in Baby Driver – il genio della fuga (anche lui in corsa agli oscar in tre categorie).

Una particolarità è che per interpretare Churchill, Oldman ha dovuto passare oltre 200 ore al trucco durante le riprese.

In effetti non l’avevo proprio riconosciuto, è stato un lavoro magnifico e lui è stato eccelso nella recitazione, avendolo visto in lingua originale. Sicuramente la candidatura a miglior attore è più che meritata.

Darkest Hour – L’ora più buia trama in breve

La trama come è avvenuto per Dunkirk si basa sugli avvenimenti reali storici del  1940. Si posiziona a livello cronologico immediatamente prima di dello sbarco a Dunkerque. Dalla elezione di Churchill come Primo Ministro inglese dopo le dimissioni di Chamberlain, alla decisione di non negoziare il trattato di pace tramite l’Italia con la Germania nazista che stava conquistando l’Europa, e continuare con la guerra.

Darkest Hour – L’ora più buia, opinione personale

A differenza di Dunkirk, che mi ha lasciato con un nulla in mano, il film L’ora più buia – Darkest Hour invece mi ha lasciato profondamente carico di emozioni.

Ho conosciuto aspetti di Winston Chuchill che scolasticamente non conoscevo. Al massimo ci avevo fatto qualche chiacchierata con Assassin’s Creed Syndicate ma poco altro.

Questo film ti mette davanti un uomo, eletto e odiato da tutti, in un momento cruciale del mondo e della storia. Che ha saputo tenere saldo e unito il paese. Facendo anche cose insolite, era un politico che ammette i suoi limiti ed era riuscito ad essere amato da tutti i cittadini.

Sono rimasto enormemente appagato da questo film, che era una sorta di prequel di Dunkirk. Peccato che il “sequel” in confronto era penoso.

Non di meno è reso importante il ruolo delle donne che hanno circondato Churchill, in particolare la moglie (Fondamentale in ogni aspetto) e la signorina Layton la ragazza che scriveva a macchina i discorsi del primo ministro, uno dei più eccellenti oratori della storia.

Altro aspetto che mi piace sottolineare è il potere della cultura degli autori antichi. Quello che traspare molto bene è la sconfinata cultura di quest’uomo politico. Cosa che hanno perso praticamente tutti i politici attuali. Leggete gente leggete!!

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Autore dell'articolo: Borgo7