Road to Oscar 2018: Recensione La forma dell’acqua – The Shape of Water

La forma dell’acqua – The Shape of Water è il film con più candidature in assoluto agli Oscar 2018  con 13 nomination.

La forma dell’acqua

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior regia
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Miglior attrice non protagonista
  • Miglior attore non protagonista
  • Miglior attrice protagonista
  • Miglior montaggio
  • Miglior scenografia,
  • Miglior fotografia
  • Migliori costumi
  • Miglior sonoro
  • Miglior montaggio sonoro
  • Miglior colonna sonora originale

La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo del Toro

La forma dell’acqua – The Shape of Water  film del 2017 è diretto da Guillermo del Toro la cui fama, non solo lo precede ma fa il giro 2 volte.

Il film ha già vinto il Leone d’oro al miglior film alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Quindi già si parte con grandi aspettative.

Tralasciando il regista di Pacific Rim e Hellboy tanto per citarne due, abbiamo tra le fila Octavia Spencer una delle mie attrici preferite già dagli Oscar 2017 con “il diritto di contare“, anche qua decisamente sublime, Doug Jones sempre presente quando ci sono film con esseri strani – fantastici e horror, Richard Jenkins che conoscevo da “il caso Spotlight” ma ha una filmografia da urlo (grazie santa wikipedia) e Michael Shannon altro che ha una sfilza di film all’attivo un più bello dell’altro. In ultimo ma non ultima la protagonista che credo abbia avuto una parte difficilissima nel ruolo di Elisa Esposito l’attrice Sally Hawkins veramente veramente divina.

 

La forma dell’acqua – The Shape of Water trama in breve MOLTO SPOILER

1962 Elisa Esposito, fa la donna delle pulizie ed è muta. Oltre a ciò ha enormi carenze affettive a sfondo sessuale. Il suo vicino è un pubblicitario che dipinge, senza lavoro e se ho capito bene gay. Insieme alla collega si ritrova a pulire una specie di laboratorio segretissimo del governo (ovviamente con la sicurezza made in Topolinia). Un giorno arriva una creatura stile mostro delle paludi super creepy, con il quale i vari dottori fanno esperimenti. Lei ci fa amicizia, molto intima (per usare un eufemismo), lo libera e bon tutto a lieto fine. Ah la creatura aveva poteri curativi e altre cose così. Ok, forse raccontato non rende molto. Guardatelo.

La forma dell’acqua – The Shape of Water, opinione personale

Tredici nomination, nessuna regalata. Unico film di questi assurdi Oscar 2018 che ho apprezzato per una serie di motivi:

  1. mi piace il fatto che sia ambientato negli anni 60, dove tutto tecnologicamente parlando era molto steampunk
  2. a tratti mi ha ricordato molto il videogioco bioshock, che ho amato alla follia
  3. avere una attrice protagonista totalmente muta per il 98 percento del film e far capire tutto, devi essere bravo
  4. la creatura era grottesca, sembrava uscita da quelle prove di face off, era efficace e molto in stile retrò
  5. bello che abbia sdoganato senza tanti fronzoli il sesso e la masturbazione femminile
  6. ti fa odiare i personaggi giusti nel momento giusto

Nel suo essere scontato nella trama di base, e per motivi di epoca rivangare per l’ennesima volta il fatto dei neri trattati male (ormai un must del cinema se vuoi avere qualche chance ad hollywood / oscar) è un film molto piacevole. Di tutti forse quello che mi è piaciuto di più.

Per il futuro: onestamente non so se riuscirò mai a fare il post su Chiamami col tuo nome, ho provato a vederlo, mi addormento subito che è veramente palloso.

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Autore dell'articolo: Borgo7