Ho finalmente preso visione di Battleship.

Siccome le recensioni dei miei amici twitterosi non erano molto invitanti, volevo vedere con occhio mio questo film, che aveva una grande aspettativa.
Tuttavia devo dire che il solito vecchio metodo del “trailer figo = film di merda” ha mantenuto fede. Ora non è proprio proprio tutto da buttar via. La classica americanata di film, ma andiamo per gradi, ovviamente non faccio una recensione da cultore di cinema che sa tutte le tecniche e termini, lo faccio da utente e se c’è qualche spoiler… beh come disse Mourinho “no è problema mio”.

Perchè classica americanata?

Ovviamente perchè l’invasione aliena deve colpire tutto il globo e solo gli americani (e una manciata di giapponesi) devono e possono riuscire a debellare il problema?
Ci sono una fraccata di esplosioni qua e là, un sacco di cose impossibili. Il classico gran finale dove l’ultima risorsa la carretta con un gommone che fa meglio delle supercorazzate ultratecnologiche.
Il film ci fa capire che se c’è un problema il primo pensiero dei grossi stati è  dare la colpa alla Cina o alla Corea del Nord. Sempre e qualunque personaggio. 
Inoltre gli alieni erano una razza stupida, e io non credo che lo siano, avevano solo difetti e per quanto potenti a livello militare fanno la figura dei coglionazzi. Mi sembra ulteriormente poco realistico già in un film pieno di cazzate abnormi. Insomma un minimo di realtà toccherà darla anche nell’assurdità. Poca (se non una / due) gnocche in sto film… anche per questo non rientrerà mai in nessuna mia classifica di gradimento, la bionda protagonista dice 5-10 dialoghi in tutto il film ed è altamente inutile come figura; l’altra è un soldato per cui molto maschiaccio.
Mi è piaciuto che il Giappone (come è giusto che sia) faccia la figura dei fighi battendo sotto ogni punto di vista gli americani. 
Un film che si può tranquillamente NON ANDARE a vedere al cinema, ma neanche in DVD o BLUERAY, aspettate che qualche tv la compri e la passi gratis… non ne vale proprio la pena. Non è il colossal del secolo e non è nemmeno un film noioso, cioè io non mi addormento coi film d’azione almeno si è sempre distratti da qualcosa (esplosioni e sparatoie). 
Se non l’avete visto, tranquilli non vi siete persi niente.
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Che io ami il Giappone è risaputo. Probabilmente non esiste nessun altro territorio al mondo dove vorrei trovarmi. Anche più degli USA che ho sempre ammirato da piccolino e volevo andare a vivere là, ma crescendo ho capito che la Terra (e il Popolo) che più stimo e amo è quello Giapponese.

Non parlo e non leggo giapponese intendiamoci. Non ho nemmeno “studiato” all’università come fanno molti che condividono con me questa passione e amore.
Ho letto un po’ di libri e mi sono informato fin dove potevo.
Ho persino risparmiato un anno intero per andarci e visitarlo per un paio di settimane, ma ci voglio assolutamente ritornare, non posso farne a meno. Ogni volta che vedo un album di foto di gente (amici) che ci vanno nel frattempo mi risale la voglia di rigodermi quelle sensazioni (a parte tornare in Italia e voler vomitare per lo schifo di paese nel quale mi trovo).
Di sentirsi dentro una specie di manga / anime e di leggerli con occhi diversi una volta che ci sei stato, perchè capisci che dentro quei fumetti è la loro storia, son proprio così quei posti e quel magnifico popolo.

Però voglio scrivere i motivi del perchè amare il Giappone, sia motivazioni serie che un po’ più frivole, il tutto in scioltezza senza tanti patemi mentali, le prime 50 cose che mi vengono in testa.

Amare / piacere / appassionarsi al Giappone perchè:

  1. in pochi anni ha superato l’intero mondo nella evoluzione scientifica
  2. è riuscito a conservare il suo lato storico e tradizionalista
  3. ci da i cartoni animati più belli di sempre
  4. ha le idol
  5. ha i maid cafè
  6. in due settimane si è rialzato da una tragedia sistemando l’intero Paese
  7. hanno un senso di rispetto reciproco unico
  8. hanno un senso di rispetto e aiuto per lo straniero e ospite unico
  9. fanno le macchine fighe
  10. hanno dei paesaggi indimenticabili
  11. il cibo buonissimo, sano e meno caro mai mangiato
  12. hanno un sistema scolastico di eccellenza
  13. sono salutari
  14. sono sempre avanti tecnologicamente
  15. hanno attrezzature che da noi arriveranno solo tra anni a prezzi un decimo dei nostri
  16. hanno il senso del lavoro e del sacrificio
  17. hanno il senso di guadagnarsele le cose e non che cascano dal cielo
  18. hanno una spiritualità incredibile
  19. hanno un senso civico unico, e del rispetto delle regole
  20. la roba costa meno, perchè non hanno le tasse come da noi in Italia
  21. costruiscono le cose in fretta e precise
  22. non hanno ritardi nei mezzi di trasporto
  23. hanno le arti marziali migliori al mondo
  24. non sono fossilizzati sui luoghi comuni
  25. non hanno inutili e retrogradi taboo
  26. hanno dei dolci squisiti e serviti da dio
  27. hanno della carne squisita
  28. hanno del pesce ottimo
  29. hanno il riso col curry e la fettina impanata e fritta di carne
  30. hanno i combini aperti 24/7
  31. hanno il battle center
  32. se sei italiano sei quasi un semidio, ci vogliono proprio bene e ci stimano un sacco
  33. hanno dei giardini meravigliosi
  34. hanno i bonsai
  35. hanno i ninja e i samurai
  36. sono un popolo che anche se sei nella miseria hai dignità
  37. puoi trovare sempre quello che cerchi
  38. certe ragazze sono proprio stupende
  39. non hanno sterotipi di moda
  40. sanno essere fantasiosi quando serve
  41. non discriminano nè limitano qualcuno nelle azioni garantendo a tutti di farlo nella legge
  42. sono onesti nei supermarket
  43. hanno inventato i migliori videogiochi del mondo
  44. hanno i vestiti meno cari al mondo
  45. hanno le nismo
  46. hanno creato Rei Ayanami
  47. è stata la patria di grandi nomi indimenticabili di tanti campi
  48. hanno lo shabu shabu e l’okonomiyaki
  49. hanno il mandarake e un sacco di negozietti per otaku-nerd
  50. amano l’Italia
Sicuramente ce ne sono a bizzeffe. Potrei continuare con ogni cosa che mi passa per la testa… ma non è quello che voglio fare oggi. Volevo solo ricordare questo Paese: il Sol Levante.
Di negativo posso dire che il caffè espresso è caro (e introvabile), e chi come me ne consuma i litri è un grave danno. Ma sopportabile… considerando che comunque sei in Giappone.
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Ben prima del film uscì questo libro The Hunger Games.

Ho visto che c’è nell’edizione inglese la trilogia su amazon. Chissà quando in italia usciranno tutti e 3 (sperando sempre in una buona traduzione).
Dopo diverso tempo e film/libri piuttosto noiosi qualcosa che attira bene l’attenzione e ti lascia sempre con la voglia di sapere cosa succeda dopo. Quasi che il tempo scorresse troppo lento perchè hai voglia di sapere come è il finale.
L’edizione americana di the hunger games è bellissima. Gli attori sanno fare la loro parte, magari i giovani si vede che sono un po’ acerbi ma comunque sanno arrivare alle persone con i loro sentimenti e sensazioni.
I personaggi oltre i protagonisti sono vitali per la buona riuscita del film, stupendi e meravigliosi, si viene proprio trasportati da loro.
Costumi devo dire eccenzionali, tra effetti speciali e lavoro di sartoria han fatto un ottimo lavoro, bravissimi.
Mi aspetto dal doppiaggio italiano altrettanta bravura! Dato che abbiamo tra i migliori doppiatori al mondo. Io mi son ridotto a vedere i film o in lingua madre (americano – inglese) o in italiano. Altre lingue le trovo poco consone.
Merita? Si tanto. Merita la lettura? A detta dei miei amici lettori si tanto. Quindi… sarà prossimo nel mio carrello amazon. 😀
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Che bello riguardare i film della propria gioventù (dicasi anche infanzia :P), e di conseguenza farsi anche da buon nerd una super maratona di Toy Story con tutta la trilogia.

Un film, il primo, della Pixar (si, la pixar di Steve Jobs) e parliamo del lontano 1995. Il tempo è volato. 
Primo lungometraggio d’animazione realizzato completamente in computer graphic.
Nel 1995 avere quel livello di film era qualcosa di unico e lo fecero dei professionisti che han fatto in modo che nella mente di ogni giovane dell’epoca, e anche di fratelli e genitori ritrovassero i loro giochi, mostrando un’arco ludico temporale che ricopre tutte le “ere”. Personalmente ho trovato quasi tutti giochi che ho avuto la fortuna di possedere. Sembra incredibile. 
Inoltre Toy Story è pieno di easter egg, e leggendo wikipedia io ne ho trovati (alla terza visione) circa la metà. Alcuni di quelli solo sulla wiki si possono sapere. In parte li ho scovati grazie al libro che ho letto su Jobs, che raccontando la sua vita c’era un capitolo e più anche sull’esperienza Pixar e NeXT.
Comunque questo è uno di quei film da guardare e riguardare, per non dimenticare mai e poi mai il nostro passato di bambini, di ragazzi a cui la fantasia non è mai mancata, a cui il gioco non potranno mai togliere. Un film, Toy Story che unisce tutti quelli che la pensano come me, che nella sua trilogia ricoprono tutte le emozioni e sensazioni che si hanno. E non è scontato che una qualche lacrima di malinconia ci sfugga eh… non facciamo sempre i duri, sopratutto noi geek che di queste esperienze nostalgiche le abbiamo praticamente tutti i giorni. Non è vero?

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Che libro meraviglioso su Steve Jobs!

Queste son le parole che ho detto appena terminata la lettura di questo libro. Mi son divorato metà libro in una giornata.
Il libro è stato scritto da Jay Elliot uno delle persone più importanti per il successo di apple e del defunto Jobs con l’aiuto di William L. Simon un autore e giornalista molto bravo.
Questa lettura ti cattura, ti prende e ti porta a leggere in pochissimo tempo il volume edito Hoepli. 
Si perchè se sei un fan come il sottoscritto del grande Steve non puoi non amare una lettura che ne svela alcuni aspetti del carattere (che ammetto non conoscevo), che svela alcuni racconti di fatti di trattative di apple e di altri grandi successi o insuccessi. Un libro al cui interno è pieno di frasi e citazioni che son passate alla storia.
Personalmente ho fatto mie diverse frasi e diversi capitoli me li sono ben memorizzati perchè non spiegano solo la vita del guru di apple, ma anche una filosofia aziendale che dovrebbe essere presente in ogni singola azienda non solo americana, non solo europea ma in tutto il mondo. 
La caratteristica che ne esce fuori di Jobs è a mio parere una grande persona con un enorme intuito per gli affari e per le persone di valore, tenace ed esigente. Senza tante mezze misure e molto molto creativo.
Ha spostato l’attenzione dal prodotto al consumatore e ha spostato l’attenzione da quello che vuole l’azienda e quello che vogliono le persone, da quello che voleva Jobs.
Aneddoti fantastici che sfiorano l’impossibile da parte dei dirigenti europei? Forse. Non credo siano in tanti a regalare orologi della porsche alle persone solo perchè gli dici che hanno un orologio magnifico.
Adoravo Steve in vita, lo adoro anche ora. La sua vita è veramente di esempio, negli errori e nei successi.
Libro consigliatissimo, non solo a chi è fan ma anche a chi piace sempre le storie di successi.
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 Uso la trama di wikipedia su Touch perchè mi sembra ottimale:

Martin Bohm è un ex giornalista che, dopo la morte della moglie negli attacchi terroristici dell’11 settembre, si ritrova improvvisamente vedovo e in difficoltà nel curare il figlio undicenne, autistico e muto, con cui non riesce a comunicare. La vita di Martin cambia quando casualmente scopre la propensione del figlio (Jake) per i numeri, grazie ai quali riesce a vedere cose che nessun altro può vedere, e prevedere così eventi futuri. Grazie all’aiuto del professor Arthur DeWitt, un esperto di bambini dotati, Martin deve decifrare le serie di numeri e le interconnessioni che hanno con altre persone nel mondo.

Ora veniamo a me, le mie opinioni.
Ho lasciato passare apposta ben 4 episodi (oltre l’episodio pilota 0). Perchè?
Perchè un serial si giudica positivo o negativo solo dopo aver visionato almeno 3 episodi. La mia personale regola è guardare minimo 3 episodi, ma 4 o 5 meglio e poi esprimere il giudizio. Continuare, stoppare o cassarla. Questa serie invece va CONTINUATA assolutamente. Stupenda.
Proprio il genere di serial (esclusi quelli comici) che mi piace. Logica, matematica, indagine-destino. Un filo rosso che collega tutti gli eventi del mondo grazie alla matematica e a ricorrenze di serie numeriche.
Touch ha in se tutti gli elementi per essere un serial molto seguito. Onestamente il secondo episodio non mi lasciò molto bene perchè dissi che era monotono e ripetitivo il serial se era sempre uguale, cambiando i numeri… insomma le puntate potevano essere scontante.
Invece dal terzo episodio succedono cose, ambientazioni, situazioni così particolari (ma sempre vere) che il serial non fa annoiare per niente. Sono casi che o sono realmente accaduti o potrebbero accadere, per cui chi guarda il serial tv non è catapultato in un mondo di assurdità. Sebbene la matematica possa farlo credere.
Mi sta piacendo molto, si moltissimo però sono ancora scettico se meriterebbe una seconda stagione o più stagioni. Rischia di diventare una specie di numb3rs? Spero di no. A volte anche se il prodotto è fottutamente buono bisogna fermarsi prima. Ma per ora, godiamoci la prima season.

P.S. il kindle di amazon non centra niente con il serial, era solo per ricordare sempre di leggere, leggere e leggere non guardare troppa tv!! O meglio guardatela, ma che almeno sia di qualità e ritagliarsi almeno 15-30 minuti a giorno di lettura.

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In ritardo rispetto a tutti gli altri nerd-gamer ho comprato la ps3 e devo recuperare anni di videoludici. Sicuramente è stato uno dei migliori investimenti che abbia mai fatto. La consol definitiva (fino all’uscita della PS4 ghghgh).

Oggi 4/4/2012 in onore della mia migliore amica in assoluto al mondo e nell’universo intero ho iniziato a giocare a FFXIII. Perchè in onore suo? Perchè forse lei è una delle più grandi fan della saga di Final Fantasy ed oggi è il suo compleanno. 
Felice di questo inizio, da subito sono rimasto sbalordito dalla grafica spettacolare. Contestualmente ho inaugurato anche la guida del gioco, giusto per vedere come era e come poterla usare nei momenti di difficoltà. Perchè l’inizio è abbastanza semplice e non richiede il suo uso. 
Comunque un gioco degno di questo nome e di una saga senza tempo. Meritevole all’infinito. Square Enix ha sfornato un capolavoro e molti amici mi dicono che quello nuovo è ancora meglio. Ve lo saprò confermare non appena finirò questo e inizierò l’altro. Ci vorrà del tempo perchè prima devo giocare anche ad un’altra saga che adoro ma che scriverò poi… se avrò voglia.


Perchè mi è piaciuto fin da subito FF XIII? 
Allora diciamo la verità che non ero proprio a digiuno sulla saga di FF. Anche in passato su altre piattaforme ho giocato alle edizioni passate (mi ricordo il 4 il 6 il tactical advance x-2 se la memoria non mi inganna) e il genere di gioco RPG – esplorativo – guadagna exp ed equip mi piace molto. Per cui giocare ad una versione “figa” di giochi con cui giocavo in passato mi piace moltissimo.
Ho trovato un po’ strano i meccanismi di camminata (che non si blocca mai ma scorre in stile moonwalk xD) e la visuale della telecamera con l’analogico destro. Devo abituarmici meglio, ma penso che con qualche ora di gioco alle spalle mi abituo subito.
Più difficoltoso invece mi sa che troverò il sistema di gioco. Abituato a RPG a turni avevo tutto il tempo di pensare alla strategia e invece qua devi essere già ampiamente scafato. Per questo sarà utile anche la guida che per magari dei particolari boss posso leggermela. Però sono fiducioso, i primi combattimenti mi hanno aiutato a capire meglio questa modalità. Spero di ricavarmi del tempo libero spesso e non tornare a casa dal lavoro morto e rimorto.

Tempi andati quelli dei RPG Maker… qualcuno se lo ricorda ancora? Quando si creavano le proprie avventure 2D pixellose. Bei tempi davvero, mi divertivo un sacco. Però ora, con questa grafica spettacolare… che dire se non benvenuta tecnologia! Buona giocata!

PS da buon nerd dopo pochi secondi di gioco devo dire che mi son innamorato di Lightning che è veramente figa e poi voglio un chocobo tra i capelli anche io ahahhahahah

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Spesso mi rendo conto che la mia vita è una questione di opportunità. Sarebbe retorico dire che ognuno è fautore del suo destino. Quasi vero, tranne quando il destino per alcuni è già scritto.  Insomma non mi si racconti che un giovane rampollo delle famiglie-bene avrà una vita impervia e ricca di delusioni nonchè di fatiche perchè vi rido in faccia. Così come un bambino che nasce già orfano nel terzo mondo, avrà molte più difficoltà anche già di me.
Per tutti quelli che si trovano nella zona grigia, come il sottoscritto, nella media. Gente non ricca ma nemmeno ai margini della società la vita ce la costruiamo.
Il film qua a lato è uno dei film più esplicativi in tal senso. Siamo noi che dobbiamo dire SI alle opportunità che a volte ci capitano davanti.
Io per primo ho rinunciato a molte cose, con dei miei no… e chissà dove sarei. Credo sia sbagliato pure ripensare alle scelte. Infatti non ci voglio pensare. Il destino, no, io mi sono mosso così per cui è giusto quello che mi succede.
Forse non ho avuto tutte le opportunità che miravo, ma pazienza 🙂
Voglio garantire comunque che il film Yes Man è veramente carino. Jim Carrey (ne sto rivedendo tanti di film suoi ultimamente… puro caso comunque) sensazionale. La sua mimica facciale è qualcosa di straordinario e di conseguenza anche lo splendido doppiaggio italiano ha una voce unica ed espressiva al massimo.
Anche se le situazioni raccontate fanno ridere, ho avuto modo di lavorare a uno di quei convegni con questi guru o life coach. Per la precisione ho lavorato a due convegni di due americani (di cui uno è il guru supremo quello più famoso in assoluto) e son stati proprio così. Sta folla immensa di gente, pagante e anche tanto, che ascoltano per due – tre giorni di fila queste persone carismatiche che insegnano loro come vivere, mangiare, liberare la mente ed essere positivi nel loro business.
Onestamente sono sempre stato un po’ scettico, ma a sentire queste persone effettivamente sono passati dalla miseria alla ricchezza sentendoli. Io credo sia solo una questione mentale e psicologica. Insomma le cose che dicevano erano per me ovvie e scontate. Per chi pensa che io non sia ricco, è solo perchè tra il sapere le cose e metterle in pratica c’è un mare da navigare 😀 io si sa, per certe cose sono pigro, ma in fondo non mi fa poi così tanto schifo la mia vita no?
Direi che ognuno comunque deve essere libero di vivere la propria vita con le proprie scelte, ma non precludetevi nulla, qualche volta un yes porta a conseguenze inaspettate e piacevoli.

E voi vedrete questo film? Lo rivedrete? Cosa ne pensate sull’essere degli yes man?

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Attori: Jim Carrey, Logan Lerman, Danny Huston, Virginia Madsen
Regista: Joel Schumacher
Formato: Blu-ray, PAL, Schermo panoramico
Lingua: Inglese, Italiano
Sottotitoli: Inglese
Studio: 01 Distribution
Data versione DVD: 20 gen. 2011
Durata: 98 minuti
ASIN: B004DZUMAG

Visto questa sera, o meglio rivisto dal 2007 e non me lo ricordavo a distanza di 5 anni così inquietante e intenso a livello psicologico.
Mi stupì allora come oggi Jim Carrey. Lo conoscevo per titoli ben più leggeri, simpatici e divertenti (che personalmente ho adorato da sempre, lui è uno spasso di attore). Vederlo in vesti così “pesanti” mi ha lasciato di stucco. Un film che merita la visione per il semplice fatto che non è una cagata da teenager, e merita perchè non è poi così scontato. Tra tutti i blu ray che ci sono in circolazione il prezzo è giusto su amazon per cui se interessa il genere merita la spesa (ridotta). Personalmente non è uno di quei film che guarderei 100 volte al mese. Ne passerà di tempo prima che lo rifaccio.
Anche perchè la serata era iniziata con “voglio vedere il signore degli anelli… ” ma poi… è comparso lui. E meglio così un film più corto di un oretta e mezza, ma pensavo fosse un pelino più leggero invece son 90 minuti tosti tosti tosti.

Beh voi l’avete visto?

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Mi interesso dell’ambiente web perchè mi piace, i like it. In tutte le sue sfaccettature. Dall’aspetto creativo e accattivante del design, a quello più scientifico della programmazione a quello dell’ottimizzazione e della sfera di visibilità. Queste sono le cose in cui credo. Queste sono le cose su cui mi informo e sperimento.
Non esiste che con un blog (uno o più blog) si campi. Non ci credo minimamente nei messiah che sbandierano entrate milionarie di euro con qualche post. Non ci credo perchè chi lo fa di solito accosta anche un sermone di tecniche e modi per guadagnare. Non ci credo perchè chi lo fa di solito accosta anche la cassetta delle offerte e il banco di cosa comprare da lui per diventare ricchi. Non esistono Re Mida, non esistono pietre filosofali. Non credeteci. Perchè smontare così le fiabe? Perchè altrimenti saremmo tutti ricchi in egual misura e così non è.
Non si campa con i blog, non si campa con i siti.
Non pensate che tecniche di acquisto e compravendita vi portino soldi. Balle. Finchè la legge non permette di essere più veloci e comprare i domini chiave di aziende per poi rivendergli non si faranno soldi così. Non pensate che comprare un nome figo vi porti soldi perchè i tempi son cambiati, adesso anche un nome assurdo nel dominio vi porta ad essere al centro dell’attenzione.
Finchè non si potranno tenere siti senza aver paura che enti governativi ve li chiudono perchè qualche lobby fa pressione non farete soldi.
Divertitevi con internet, divertitevi coi blog, scrivete, informate, fate circolare l’informazione e se volete raccontatevi… ma non sperate di diventare ricchi e di non fare altro nella vostra vita. Io vi ho avvertiti.
Accostate si, come faccio anche io, qualche pubblicità o qualche programma di affiliazione, ma giusto per divertimento, per unire l’utile al dilettevole non perchè così diventerete ricchi, statene certi 😉
Godetevelo il web, il vostro sito ma non fatevene una ragione di vita.

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