Come leggere scheda SD su PC non è proprio una cosa semplice, soprattutto se si è abbastanza neofiti.

Prima di tutto consiglio di leggersi le guide degli apparecchi che usano queste schede. Siano essi cellulari, fotocamere, computer o altro.

Passi per la scheda SD

Formati di scheda SD

Primo passo fondamentale è riconoscere il formato della scheda SD.

MicroSD

Uno dei formati più diffusi di schede di memori è microSD, dimensioni più piccole rispetto ad altri (15 x 11 x 1 mm),  usata sopratutto in smartphone android che supportano l’espansione della memoria interna. Presenta vari tipi di velocità e capienze.

Sono presenti in commercio anche adattatori che passano dalla scheda microSD alla scheda SD, come il Kingston che con meno di 6 euro si ha l’adattatore e la micro sd da 8 gb. Ottimo affare.

SD Card

Il formato SD Card o scheda SD  è un formato piuttosto diffuso nel settore della fotografia e delle videocamere digitali, dimensioni piccole ma più grandi del microSD (32 x 24 x 2,1 mm). Presenta vari tipi di velocità e capienze. Utili soprattutto per chi necessita di  salvataggi rapidi, per l’appunto come le macchine fotografiche digitali.

Nano SD/Nano Memory Card (NM)

La nanoSD o Nano Memory Card NM, di recente creazioni, è una scheda dalle dimensioni di una nano SIM (12,30 × 8,80 mm) ed è molto capiente.

Altri tipi di schede di memoria

Esistono comunque altri formati di schede che probabilmente sono fuori uso, ne cito due che ho incontrato e usato in passato.

  • CompactFlash Card: questa la ricordo perché erano grandi, simili alle schede del nintendo ds. Le usavo sulla vecchia macchina digitale. Tenevano poca memoria ed erano scomode.
  • Memory Stick: si tratta di un formato proprietario di Sony che si usava sulle vecchie playstation se non ricordo male, per salvare i giochi.

PC con lettore integrato

Nei PC desktop, solitamente è presente frontalmente una fessura. Trova la fessura giusta e infila schedina dal verso corretto.

Nei notebook, una volta era presente lo slot SD Card, forse ora meno diffuso. Trova la fessura e inserisci la scheda SD.

Come leggere scheda SD usando un lettore esterno

Sono disponibili dei lettori di schede esterni, collegabili al computer tramite cavo USB, e spesso pure multi formato. Comodi e veloci. Proprio perché c’è stato un trend di assenza di periferiche extra sui computer. Non necessitano di software o di chissà quale alchemica invenzione.

Al link esposto trovate un po’ di modelli.

Come leggere ed elaborare i file sulla scheda SD

Sistema: Windows

  1. inserire la scheda nel lettore
  2. attendere eventuali installazioni di driver
  3. avviare Esplora File/Esplora Risorse (icona cartella gialla nella barra delle applicazioni)
  4. seleziona l’icona Computer/Questo PC a sx
  5. doppio clic sull’icona della scheda
  6. usala come ogni altra cartella del pc senza paura

Sistema: MacOS

  1. inserire la scheda nel lettore
  2. attendere la comparsa della icona sulla scrivania
  3. doppio clic sull’icona che si è creata

Puoi accedere alla scheda anche dal Finder.

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Vuoi un drone ? Vuoi sapere quale sia il miglior drone per te?

Hai a disposizione una valanga di soldi o pochi soldi ?

Ti pare che io me ne intenda di droni ? No. Non ne capisco proprio niente, ma so documentarmi e ho molti amici tra cui alcuni fotografi e cineasti che li usano anche per imprese.

Anzi in questo video di cui ne sono produttore e attore l’abbiamo usato per girare una scena.

Guida alla ricerca del Miglior drone

Come utilizzare i droni, regole e senso civico

Ovviamente come tutte le cose in Italia, appena prendono piede, subito c’è qualche istituzione che vuole assolutamente farci su un qualche euro. Quindi anche per i droni, che sono diventati tanto di moda, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile che per gli amici è ENAC ecco cosa IMPONE con le sue norme che non rispettate portano alle multe, care e dolorose multe. Queste sono solo indicazioni, leggete i regolamenti ufficiali e studiate le norme vere e prorie.

  • Scopo ricreativo o professionale – i droni se usati per divertimento non devono essere iscritti al registro nazionale o avere autorizzazioni particolari. Invece se usati per scopi professionali devono subire questa tortura delle autorizzazioni e iscrizioni. Non solo per l’uso ma anche certificazioni che il drone usato rispetti le norme etc. Solite boiate inutili, ma giusto per fare quattro euro in più. Ovviamente non ovunque si può usarlo, ci sono zone aeree che come per gli elicotteri o i boing devi avere l’autorizzazione per occupare l’aria. Mentre gli youtuber possono consumare e respirare l’aria come tutti senza pagare sovrattasse e non mi sembra corretto.
  • Regole di volo – in generale non si possono usare i droni sopra la gente, vicino agli agglomerati urbani, in prossimità di infrastrutture per le telecomunicazioni o l’approvvigionamento di energia elettrica e in altre aree considerate sensibili (ospedali e zone militari ad esempio). Norme che sono ok se si pensa a malfuzionamenti del drone che possono fare male o arrecare danno a qualcuno. Se sei ovviamente iscritto all’Aero Club d’Italia e hai l’attestato puoi far volare il drone sopra i 150 m altrimenti sei un comune stronzo che può alzarsi solo sopra i 70 metri e a massimo 500 metri.
  • Limiti di peso – Se il drone è tra i 2 e i 25 kg, indovinate? eh sì, dovete avere un attestato del Centro di Addestramento autorizzato dall’ENAC e un certificato medico LAPL (Licenza di pilota di aeromobili leggeri) rilasciato da un medico autorizzato. I droni tra i 2kg e i 300 gr devono “solo” rispettare le  caratteristiche  delle leggi dell’ENAC. I droni da meno di 300 grammi, hanno una velocità massima 60 km/ora e rispettano le caratteristiche di inoffensività previste da ENAC si possono usare anche in città (mantenendo il fatto di non usarle sopra le persone) e non richiedono l’attestato anche se usati per fini professionali.

Comunque andate sul sito di sua maestà ENAC per essere aggiornati

Come scegliere un drone

Tante caratteristiche, serie e cazzatelle:

  • Dimensioni e peso – iniziate da uno piccolo e poco costoso, se non siete dei figli di papà
  • Autonomia – in media quelli non da fucking pro hanno una durata media di 10-30 minuti per carica.
  • Altezza e distanza massima – ricordate di stare sotto i 70 metri di altezza e 500 mt di distanza, al netto di cambi di regolamento ENAC
  • Sistema di controllo – i droni possono essere Bluetooth (raggio d’azione ridotto a  10-20 metri), tramite wifi (50 metri) o radiofrequenza.  Solitamente i primi due hanno anche a corredo una app per cellulare.
  • Supporto alla videocamera – non solo per le riprese ma anche per comandarli con un supporto video.
  • Acrobazie – se vuoi fare le cazzatelle
  • GPS
  • LED
  • Accessori – le solite cazzatelle addizionali.

Miglior drone economico (fino a 100€)

 

Best drone di fascia media (100-300€)

 

Top drone la fascia alta (>300€)

Il mio consiglio è non spendere troppi soldi su ste cose SE non li usi per lavoro. Allora vale la regola: chi più spende meno spende. Sempre.

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