Ero stanco di unity, e volevo usare un po’ l’aspetto grafico di gnome. 
Come prima cosa, approfittando di una installazione nuova, avevo deciso di installare direttamente la versione di ubuntu con gnome. Ma per mia somma disgrazia non era lo gnome che volevo io. Era quello nuovo che a mio parere è un po’ bruttino. Ma ripeto, parere mio. 
Bando alle ciance perché è una procedura semplicissima, ho scritto Ubuntu 15.04 ma va benissimo anche sulla 14.XX

Gnome Classic su Ubuntu

  1. Aprire il terminale Ctrl + Alt + t
  2. Digitare sudo apt-get install gnome-session-flashback
  3. Riavviare il sistema
  4. Godersi ubuntu gnome classic
* dopo l’invio del punto 2 dare la password di sistema se richiesta e premere S se necessario
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Tutti quanti Tanti sono interessati alla propria privacy e sicurezza in rete.
Tutti quanti Tanti sono interessati a non essere bloccati su internet.

Bloccati in che senso?

Nel senso che voglio vedere un sito web, la rete che nasce libera e deve essere libera per tutti, non deve essere sottoposto a censura da parte dello stato in cui il mio ISP (Internet Service Provider) risiede. Perché se voglio vedere un sito che ricerca torrent non dovete bloccarmelo per qualche multinazionale lobbistica. Perché se voglio ricercarmi una versione di ubuntu, di tails o di linux in genere o un software freeware DEVO ESSERE LIBERO DI CERCARLA.

Le soluzioni?

O vi configurate un proxy (anche tramite estensioni del browser che usate [e vado certo che è o Chrome o Firefox]) o usate questo bellissimo browser chiamato TOR.
Vi risparmio tutta la didattica sulla rete tor e blablabla, un po’ perchè ho già scritto troppo un po’ perchè chi frequenta questo blog/sito è interessato a soluzioni rapide. Il web è pieno di informaizoni basta una ricerchina.

Installare Tor Browser su Ubuntu

  1. Aprire il terminale ctrl+alt+t
  2. Digitare sudo add-apt-repository -y ppa:webupd8team/tor-browser 
  3. Digitare sudo apt-get update 
  4. Digitare sudo apt-get install tor-browser

se richiesta digitare password di sitema e digitare S se richiesto… come sempre.

Si può anche scaricare direttamente dal sito, ma voi/noi siamo smanettoni e ci piace usare il terminale.

Buona navigazione in rete totalmente libera!

Free internet, free web.
Web libero!

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Spesso si crede che uno smanettone linuxone una volta che usa il suo bell’ubuntu (o una distribuzione random) è bel che contento. E qui vi sbagliate perchè un vero smanettonedeluxetm ha sempre bisogno di testare le cose su vari OS.

E qui ci viene incontro la tecnologia delle virtual machine, che riproducono via software un hardware e ci puoi installare tutti gli OS che vuoi senza rischiare di fare danni fotonici alla tua macchina, e magari dover formattare, cosa particolarmente odiosa e perditempo. 
Ci sono tante marche e software, nessun motivo particolare per questo programma. 

Installare VMWare su Ubuntu

  1. Scaricare il software dal sito ufficiale
  2. Aprire il terminale ctrl+alt+t
  3. Digitare cd Scaricati
  4. Digitare chmod +x VMWare*.bundle 
  5. Digitare sudo ./VMWare*.bundle 
Se richiesto mettere la password di sistema di admin
Aprite il software e installate tutti gli OS che volete.

ATTENZIONE!!

* ogni versione della VMware ha il suo nome, ad esempio il mio era VMware-Player-12.0.0-2985596.x86_64.bundle quindi ho digitato tutto il codice, non fate solo VMware.bundle o VMWare*.bundle o verrete radiati dal club degli smanettoni 

ATTENZIONE!! 2

cd Scaricati è la cartella dove fate i download solitamente (preimpostata) ma se il posto è diverso dovete scrivere il percorso esatto del file
Non sto a dirlo, ma a parte le distro-linux gratis dovete possedere i cd / codici originali degli OS che installate. Non usate i falsi, esigete sempre e solo cose originali. 
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Poco meno di un anno fa scrivevo su come installare Sublime Text su ubuntu, e anche su come mettere il Package Control, ovvero lo strumento per installare e gestire tutti i vari add-on che generosi e onerosi coder han messo a disposizione.

Ora vi scrivo su come installare uno strumento secondo me molto utile per chi fa “web developping“.

La procedura è valida per sublime text 2 (non ho ancora usato e non penso di passare alla 3 fino a che non è stabile al 100%).

Sublime SFTP

A cosa serve? Per elaborare i nostri file direttamente tramite l'(s)ftp integrato. Di modo che una volta salvato, non si deve far altro che refreshare la pagina web e vedere i risultati.
Comunque procedura passo passo:
  1. aprite sublime text editor (dopo aver installato anche il package control);
  2. premere ctrl+shift+p , vi si apre una finestra con una barra di ricerca
  3. iniziate a digitarepack” fino a che non trovate e leggete Package Control: Install Package
  4. cliccate su quella voce, vi si apre una finestra
  5. digitatesftp” e la prima voce SFTP dovrebbe essere il package che vi mostro.
questa procedura in teoria va bene su tutte le macchine da Apple – OS X, a Microsoft Windows a Ubuntu e così via, perchè è inerente al software non dove programmiamo.

Ehi ma c’è scritto commercial! è a pagamento?!?!

SI.
Ma come sublime text, potete testarlo e se decidete che fa al caso vostro ne richiedete la licenza.
Tuttavia funzionerà perfettamente sempre come per Sublime Text, anche senza pagare la licenza, poi è un fatto etico-morale pagare per un prodotto che decidiamo di usare per le nostre cose. 
Come drowback per non pagare però avrete dei fastidiosissimi finestrelle popup ogni tot operazioni di salvataggio e di uso… io vi ho avvertito, poi decidete voi sul da farsi. Ma state sempre nella legalità.

Configurazione e SetUp di Sublime SFTP

  1. aprire sublime text editor (se non è già aperto davanti a voi)
  2. cliccare su file –> SFTP / FTP –> Setup Server
  3. vi si apre un file che dovrete modificare inserendo nei rispettivi campi le informazioni necessarie del vostro servizio di ftp/sftp
  4. se necessario dovrete anche de-commentare togliendo le // da dove sono presenti.

Solitamente le parti che vi interessano maggiormente sono:

“type”: “ftp” o “type”: “sftp”
“host”: “ftp.XXXX.XXX”
“user”: “username”
“password”: “password”
“port”: “21”
“remote_path”: “/example/path/”

  1. finito di compilare il file in tutte le sue parti premete ctrl-s per salvare (mela-s su osx)
  2. NON CAMBIATE CARTELLA e assegnate un nome che vi faccia capire quale server/sito è
  3. vi si aprirà un menù e potrete navigare tra cartelle e file del sito

ad occhio capirete le varie diciture a cosa servono, non siete dei coder scemi.

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Probabilmente non vi interesserà molto questa cosa, ma è possibile installare i font che molti di voi sono abituati ad usare su macchine dotate di sistema windows o osx. Tipo alcuni tipi di TTF.
Come fare con linux, semplicissimo.

Installare font microsoft: 

  1. aprire il terminale
  2. digitare sudo apt-get install ttf-mscorefonts-installer
  3. dare invio e attendere l’eventuale domanda a cui rispondere S per sì. 

Vi ricordo anche questo articolo del mio blog/sito: font su ubuntu che utilizzava sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras per installare alcuni tipi di font.
Finito, rapido ed essenziale.
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Dopo 11 anni di onorato lavoro, la mia vecchia stampante laser è morta. Spesa ampiamente ammortizzata, quindi non ho versato molte lacrime sulla sua triste dipartita.
Rapida ricerca amazon per il prodotto che faceva al caso mio.

Caratteristiche:

  • laser b/n: non stampiamo foto o immagini in casa quindi risparmiamo coi toner monocolore
  • wifi: perchè nel 2014/2015 non voglio più avere cavi e voglio poter stampare via wifi dal mio android nexus 5
  • compatibilità con Windows, Mac e Linux: perchè ovviamente non sono monomarca e monoideologia
  • marca conosciuta: perchè è importante investire su un brand che si conosce e serio
  • costo sotto i 100 euro: perchè di più si spende solo se non sai cosa compri
  • consegna rapida: l’indomani dovevo stampare cose urgenti, quindi il corriere doveva portarmela entro 12 ore, e no, non vado a comprare a prezzo maggiorato nei centri commerciali, amo amazon

Ebbene tutte queste caratteristiche, in particolare le prime tre le ho riscontrate nella: Brother HL-2135W, trovata in vendita su amazon alla modica cifra di 81,17  € più 3,26 € per la consegna al mattino dopo, il prezzo può variare ovviamente… magari la trovate anche a meno.

Installazione su windows 8 e windows 7 tramite i driver del cd, senza problemi. La stampante grazie alla combo con il mio router adsl/fibra con wifi secure code automatico si è agganciata da sola alla rete in un lampo.

Vi do i passi per l’installazione su ubuntu.

Installazione Brother HL-2135W e HL-2130 series su Ubuntu

  1. andare alla pagina della brother per il download dei driver
  2. scaricare i file Generic LPR printer driver (deb package) e Generic CUPSwrapper printer driver (deb package)
  3. aprire il terminale (ctrl+alt+t)
  4. digitare dpkg -l | grep lib32s && dpkg -l | grep ia32
  5. spostarsi nella cartella in cui scaricate i file ad esempio digitare cd Scaricati/ 
  6. digitare sudo dpkg -i –force-all brgenml1lpr-3.1.0-1.i386.deb 
  7. digitare sudo dpkg -i –force-all brgenml1cupswrapper-3.1.0-1.i386.deb
  8. digitare dpkg -l | grep Brother
  9. andare su impostazioni di sistema, togliere la stampante che ha installato 
  10. sempre su impostazioni di sistema –> stampanti e installare la stampante giusta seguendo le schermate a video
Note:
  • il punto 4 serve per abilitare le librerie 32bit nei sistemi 64, nel caso non l’aveste già fatto per altre install, male non fa.
  • nei punti 6 e 7 sostituire il nome del pacchetto .deb corrente che scaricate, questo era l’esempio con i file scaricati da me in questo periodo.
  • il punto 8 serve solo come verifica se ha installato tutto senza problemi, lo capite dalle risposte che vi vengono mostrate in terminale se è andato tutto a buon fine.
Sono pienamente soddisfatto della spesa, abbastanza moderata. In commercio ci sono molteplici stampanti laser anche sui 50 euro, ma con anche la modalità wireless a meno non ne ho trovate. 
Inoltre Brother è, per mia esperienza diretta, il top gamma per stampanti da ufficio e da casa.

E non solo se siete amanti del cucito e del ricamo, la Brother fa le migliori macchine in commercio per queste due attività… e non nascondo che costicchiano non poco (per lo meno le ricamatrici si parla di cifre sui 5000 euro). Ottime comunque.
Buona stampata. E voi che stampante avete? E simile a questa cosa avete scelto?
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Volevo installare un nuovo editor di codice. Ero alla ricerca di qualcosa di semplice ma performante. Ovviamente google mi è venuto in soccorso, mentre navigavo nella sezione Developers.

Vado sul sito ufficiale di sublime e il loro incipit mi attira.

Sublime Text is a sophisticated text editor for code, markup and prose.
You’ll love the slick user interface, extraordinary features and amazing performance.

Ok andata. Installato e provato un pochino, ci svilupperò sopra nelle prossime settimane.

Non che il g-edit preinstallato su ubuntu non mi piaccia, o net-beans, eclipse e che ho già installato non vadano bene. Ma a me piace testare nuovi software, per non lasciarmi l’amaro in bocca di non aver provato almeno una volta.

Installare Sublime Text su ubuntu

  1. aprire il terminale (ctrl+alt+t)
  2. digitare sudo add-apt-repository ppa:webupd8team/sublime-text-2
  3. digitare sudo apt-get update
  4. digitare sudo apt-get install sublime-text

ovviamente se e quando richiesto ci sarà da immettere la password di amministratore di sistema (stiamo andando a installare qualcosa d’altronde) e dare uno o due ok… ma insomma basta seguire a video.

Semplicissimo e veloce l’installazione. Ci sono altri modi per installare questo genere di applicativi, ma siamo professionisti, noi le cose le facciamo col terminale. 

Essendo un software iper-customizzabile, vi segnalo anche la procedura per installare il package control, che come dice il nome vi aiuta a voi pro-del-coding a scaricare dei package per facilitare il nostro e vostro lavoro.

Installare Sublime Text package control

  1. aprite il vostro software appena installato (si questa installazione si fa direttamente dalla console del software)
  2. dalla barra dei menù in alto seguire il percorso Menù –> View –> Show Console
  3. dentro questa console copiate e incollate il seguente codice: import urllib2,os; pf=’Package Control.sublime-package’; ipp = sublime.installed_packages_path(); os.makedirs( ipp ) if not os.path.exists(ipp) else None; urllib2.install_opener( urllib2.build_opener( urllib2.ProxyHandler( ))); open( os.path.join( ipp, pf), ‘wb’ ).write( urllib2.urlopen( ‘http://sublime.wbond.net/’ +pf.replace( ‘ ‘,’%20’ )).read()); print( ‘Please restart Sublime Text to finish installation’) 
  4. riavviate il software 
  5. digitate Ctrl + Shift + P e cercate “Package Control” per avere davanti a voi la lista di opzioni del P.C.
Customizzate, customizzate, customizzate tutto il customizzabile e per riprendere alla larga Tron : noi siamo i creativi!

Note a margine di questo software

Il sito ha una sezione BUY. Vi domanderete (in senso retorico), ma sei scemo (spero sempre in senso retorico)? Ci sono mille editor free, gratis o opensource e tu vai a comprarne uno?

Sul loro sito è specificato :

Sublime Text may be downloaded and evaluated for free, however a license must be purchased for continued use.
Licenses are per-user, rather than per-machine, so you can enjoy Sublime Text on as many computers and operating systems as you wish with your license

Che in italiano è: puoi scaricarlo e provarlo gratuitamente (E non ha restrizioni in tal senso, funziona sempre e comunque). Però sulla fiducia dicono anche che se lo usi sempre, spesso o solo lui (e magari hai anche una factory) devi pagare una licenza per utente e non per macchina… e costa solo 70$, quindi se si ha una azienda, io azienda compro sublime spendo 70 dollari che ammortizzo in meno di un giorno e ho un software valido per tutti i miei lavoratori.

Avete software da suggerire? 
Buon coding!
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Dovevo usare il pc in remoto di una persona che aveva teamviewer su windows, e io avevo il mio solito pc con su il mio fidato ubuntu. 

Dal sito di teamviewer avevo scaricato la versione x64.deb che però dava un errore durante l’installazione tramite il servizio di Ubuntu Software Center. In soldoni, la versione x64 ha problemi quindi installare la versione normale funziona ugualmente. 
Ho voluto usare quindi la procedura da terminale, che per noi Nerd è di default usare.

Installare TeamViewer su Ubuntu

  1. aprire il terminale
  2. digitare wget http://www.teamviewer.com/download/teamviewer_linux.deb
  3. digitare sudo dpkg –add-architecture i386 
  4. digitare sudo apt-get update 
  5. digitare sudo apt-get install gdebi
  6. digitare sudo gdebi teamviewer_linux.deb
se e quando lo chiede mettere la password di sistema.
Questo sistema vi scarica un pacchetto .deb nella vostra home. Finita la procedura di installazione potete tranquillamente cancellarla, inutile conservare pacchetti deb di software in continuo aggiornamento. 
Beh buon lavoro da remoto.
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Devo dire che il menù, o meglio il pannello di controllo di ubuntu tecnicamente chiamate “impostazione di sistema” per i precisini, è un po’ scarno. 
Mi ricorda tantissimo gli anni di uso del mac, anzi, è proprio identico a quello del mac. Infatti non ho fatto fatica ad ambientarmi. 
Tuttavia è un po’ povero di opzioni per il controllo del nostro software e ambiente di lavoro. E si sa, a casa propria ognuno piace addobbarla come meglio crede. Siamo magari abituati ad avere ben più funzioni e cose da settare, un po’ con windows (mi ricordo da piccolo con windows 98 quante cose si potevano cambiare nei temi etc.) un po’ con mac e altri sistemi. 
E io che ho ubuntu ? 
Una semplice installazione addizionale ci apre un mondo nuovo di opzioni.

Installare Unity Tweak Tool

  1. aprire il terminale (ctrl+alt+t)
  2. digitare sudo apt-get install unity-tweak-tool
per usarlo basta ricercarlo come programma Unity Tweak tool ed eventualmente bloccarlo nella barra.
Personalmente l’ho disintallato subito, volevo solo vedere cosa mi offriva, ma non mi interessava averlo. Un po’ per liberare spazio e un po’ per mania di avere il sistema pulito da ciò che non uso.

Disinstallare Unity Tweak Tool (completamente, tutto, ma proprio tutto eh!)

  1. aprire il terminale (ctrl+alt+t)
  2. digitare sudo apt-get remove –auto-remove unity-tweak-tool
  3. digitare sudo apt-get purge unity-tweak-tool
Pulito e lindo come prima, come se niente fosse successo nel frattempo. 
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Adobe Acrobat Reader è il programma per eccellenza per i file in .pdf ovvero Portable Document Format, entrato in largo uso per tutti i documenti che transitano e che si scaricano sul web. 

Generalmente un file non modificabile, nel quale è presente tutto il documento per ovviare ai differenti programmi di scrittura presenti nel mondo informatico.
Non sto a dire che esistono molti programmi per leggere i pdf. Io mi limito a fare l’installazione dalla casa madre, perchè? Perchè mi son sempre trovato bene, non si paga e non vedo perchè andarsi a complicare la vita. Si, esatto, non sono un estremista dell’opensource-free-code-army anche se uso ubuntu.

Installare Acrobat Reader su Ubuntu

  1. aprire il terminale (ctrl+alt+t)
  2. digitare wget ftp://ftp.adobe.com/pub/adobe/reader/unix/9.x/9.5.5/enu/AdbeRdr9.5.5-1_i386linux_enu.deb
  3. digitare sudo apt-get install gdebi
  4. digitare sudo gdebi AdbeRdr9.5.5-1_i386linux_enu.deb
  5. digitare sudo apt-get install libgtk2.0-0:i386 libnss3-1d:i386 libnspr4-0d:i386 lib32nss-mdns libxml2:i386 libxslt1.1:i386 libstdc++6:i386
  6. digitare sudo apt-get remove AdbeRdr9 libgtk2.0 libnss3-1d libnspr4-0d lib32nss-mdns libxml2 libxslt1.1 libstdc++6

Appunti in libertà sull’installazione appena fatta:

  • normale se con il comando al punto 6 vi da degli errori o delle note che non trova le cose, non vi preoccupate, semplicemente ignorateli, abbiamo solo eliminato i file usati per l’installazione e non ci servono più
  • ricordatevi di eliminare il file scaricato nel punto 2, si troverà nella vostra home se non avete settaggi particolari, buttatelo nel cestino, liberiamo un po’ di spazio sul disco fisso
  • col comando al punto 5 abbiamo installato delle librerie fondamentali, altrimenti non vi funzionerebbe il programma
Non ho altro da aggiungere per ora… altrimenti edito il post!
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