The Post è candidato agli Oscar 2018  con 2 nomination meritate e importanti.

The Post

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior attrice protagonista

The Post di Steven Spielberg

The Post  film del 2017 è diretto da Steven Spielberg uno dei miei registi preferiti in assoluto, il papà di ET ma sopratutto de’ [amazon_textlink asin=’B0041KYH72′ text=’Indiana Jones e l’ultima crociata’ template=’ProductLink’ store=’art7-21′ marketplace=’IT’ link_id=’0807b38a-09ab-11e8-aa03-f12caff5a2f4′] del 1989 (che è della saga il mio preferito).

Questo film, ha tra le sue fila tre attori che veramente adoro.:

la divinità delle attrici Meryl Streep, la cui perfezione interpretativa è proprio di un’altra classe. Semplicemente adorabile e ti trasmette proprio ogni singola sensazione nel suo ruolo di Kay Graham (la padrona del Washington Post).

Tom Hanks, altro attore che è eccelso in ogni ruolo che interpreta. Anche in questo caso un centro perfetto.

Infine in un ruolo un po’ marginale ma ben presente Bob Odenkirk, ai più famoso come Saul Goodman dei due serial TV in Breaking Bad e in Better Call Saul.

 

The Post trama in breve

Il film racconta la storia vera del 1971 dei così detti “Pentagon Papers“, documentazione top secret del dipartimento della Difesa USA riguardo all’inutilità militare delle guerre come quella del Vietnam, ma mai messe in discussione dai presidenti per questioni economiche e di facciata. Questi documenti sono usciti prima sul The New York Times, ma messo a tacere con la violenza governativa e dei magistrati e poi, sul The Washington Post seguiti a ruota successivamente da tutte le testate giornalistiche, al fine di salvaguardare il diritto all’informazione e di stampa, senza censura da parte di nessuno. Cosa che purtroppo molto spesso avviene, nei vari governi, imbavagliando e guidando l’opinione pubblica impedendo la stampa e il racconto da parte dei giornalisti. Classe di lavoro che non amo particolarmente attualmente, perché a differenza di quelli degli anni 70-80 non controllano le fonti, sono degli incapaci a scrivere in italiano corretto, scrivono principalmente di gossip e notizie fasulle tanto per occupare colonne. Senza più fare quel giornalismo di inchiesta e di ricerca come era un tempo.

The Post, opinione personale

Essendo una storia vera, il film personalmente l’ho trovato molto interessante. In quanto fatti del 1971, non ne ero a conoscenza. Perché a scuola non ti insegnano cose “recenti”, ma solo cose semi inutili del passato. Inoltre il cast è così eccezionale che è impossibile non guardarlo e sentirsi partecipi.

Inoltre il messaggio che lancia, sulla libertà di stampa e di parola è importante, così come sottolineare come sempre il governo nella sua massima forma e rappresentanza  tenti di ostacolare l’informazione e il far sapere ai propri cittadini (o sudditi) notizie “scomode”. Bel messaggio, bel film ma probabilmente rimango dell’idea che The Shape of the water meriti di più l’oscar come miglior film.

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La forma dell’acqua – The Shape of Water è il film con più candidature in assoluto agli Oscar 2018  con 13 nomination.

La forma dell’acqua

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior regia
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Miglior attrice non protagonista
  • Miglior attore non protagonista
  • Miglior attrice protagonista
  • Miglior montaggio
  • Miglior scenografia,
  • Miglior fotografia
  • Migliori costumi
  • Miglior sonoro
  • Miglior montaggio sonoro
  • Miglior colonna sonora originale

La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo del Toro

La forma dell’acqua – The Shape of Water  film del 2017 è diretto da Guillermo del Toro la cui fama, non solo lo precede ma fa il giro 2 volte.

Il film ha già vinto il Leone d’oro al miglior film alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Quindi già si parte con grandi aspettative.

Tralasciando il regista di [amazon_textlink asin=’B017AK1WUE’ text=’Pacific Rim’ template=’ProductLink’ store=’art7-21′ marketplace=’IT’ link_id=’dbc4c320-05fd-11e8-ac2e-bdba7b54b605′] e [amazon_textlink asin=’B012OQXVFI’ text=’Hellboy ‘ template=’ProductLink’ store=’art7-21′ marketplace=’IT’ link_id=’e9b1f9cc-05fd-11e8-b40e-a707aca6ac5d’] tanto per citarne due, abbiamo tra le fila Octavia Spencer una delle mie attrici preferite già dagli Oscar 2017 con “[amazon_textlink asin=’B06XPGCVJ8′ text=’il diritto di contare’ template=’ProductLink’ store=’art7-21′ marketplace=’IT’ link_id=’fa066db5-05fd-11e8-8808-194bec9a1bdc’]”, anche qua decisamente sublime, Doug Jones sempre presente quando ci sono film con esseri strani – fantastici e horror, Richard Jenkins che conoscevo da “[amazon_textlink asin=’B01EXUF6G0′ text=’il caso Spotlight’ template=’ProductLink’ store=’art7-21′ marketplace=’IT’ link_id=’c61fd670-05fd-11e8-bc6a-f32ab41bc4f5′]” ma ha una filmografia da urlo (grazie santa wikipedia) e Michael Shannon altro che ha una sfilza di film all’attivo un più bello dell’altro. In ultimo ma non ultima la protagonista che credo abbia avuto una parte difficilissima nel ruolo di Elisa Esposito l’attrice Sally Hawkins veramente veramente divina.

 

La forma dell’acqua – The Shape of Water trama in breve MOLTO SPOILER

1962 Elisa Esposito, fa la donna delle pulizie ed è muta. Oltre a ciò ha enormi carenze affettive a sfondo sessuale. Il suo vicino è un pubblicitario che dipinge, senza lavoro e se ho capito bene gay. Insieme alla collega si ritrova a pulire una specie di laboratorio segretissimo del governo (ovviamente con la sicurezza made in Topolinia). Un giorno arriva una creatura stile mostro delle paludi super creepy, con il quale i vari dottori fanno esperimenti. Lei ci fa amicizia, molto intima (per usare un eufemismo), lo libera e bon tutto a lieto fine. Ah la creatura aveva poteri curativi e altre cose così. Ok, forse raccontato non rende molto. Guardatelo.

La forma dell’acqua – The Shape of Water, opinione personale

Tredici nomination, nessuna regalata. Unico film di questi assurdi Oscar 2018 che ho apprezzato per una serie di motivi:

  1. mi piace il fatto che sia ambientato negli anni 60, dove tutto tecnologicamente parlando era molto steampunk
  2. a tratti mi ha ricordato molto il videogioco [amazon_textlink asin=’B01I1TVW9O’ text=’bioshock’ template=’ProductLink’ store=’art7-21′ marketplace=’IT’ link_id=’772e7c96-05fd-11e8-92c9-bdc9324f6ba6′], che ho amato alla follia
  3. avere una attrice protagonista totalmente muta per il 98 percento del film e far capire tutto, devi essere bravo
  4. la creatura era grottesca, sembrava uscita da quelle prove di face off, era efficace e molto in stile retrò
  5. bello che abbia sdoganato senza tanti fronzoli il sesso e la masturbazione femminile
  6. ti fa odiare i personaggi giusti nel momento giusto

Nel suo essere scontato nella trama di base, e per motivi di epoca rivangare per l’ennesima volta il fatto dei neri trattati male (ormai un must del cinema se vuoi avere qualche chance ad hollywood / oscar) è un film molto piacevole. Di tutti forse quello che mi è piaciuto di più.

Per il futuro: onestamente non so se riuscirò mai a fare il post su Chiamami col tuo nome, ho provato a vederlo, mi addormento subito che è veramente palloso.

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Lady Bird questo film è candidato con ben 5 nomination agli Oscar 2018.

Lady Bird

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior regia
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Miglior attrice non protagonista
  • Miglior attrice protagonista

Lady Bird di Greta Gerwig

Lady Bird  film del 2017 è scritto e diretto da Greta Gerwig che personalmente non conoscevo minimamente e solo vedendo wikipedia ho appreso qualcosa su di lei.

Personalmente il cast di questo film mi ha lasciato un po’ spiazzato, leggasi: ne conoscessi mezzo di attore.

A parte col ruolo della madre, vedere la “mamma di Sheldon Cooper di The Big Bang Theory“, al secolo la bravissima attrice Laurie Metcalf; e l’altra attrice protagonista del film Saoirse Ronan che l’avevo già vista in qualche film, ma ricordarmi il nome era troppo. Brava anche lei nel suo ruole, oltre che a essere una gran bella ragazza sia nel film che fuori.

Lady Bird trama in breve

Considerando che la registra è di Sacramento non poteva che essere ambientato proprio qua. Dove, se per uno come me dire Sacramento è come dire WAW l’America, evidentemente per chi ci vive è la stessa sensazione che provo io a vivere in quei paesini di campagnoli come Rimini. Questa ragazza non solo è sfigatissima ad abitare dove non vuole, ma è anche povera. Costretta a studiare in una scuola religiosa e praticamente col futuro già segnato. Si susseguono tutta una serie di cliché tipici dei film con questo genere di stampo, niente di innovativo (amori, lezioni, droga, scelte sbagliate, gay, università). Fino a chissà se “Lady Bird” (il soprannome con il quale si faceva chiamare la ragazza), riuscirà a trovare la sua strada e la sua pace col mondo.

Lady Bird, opinione personale

Se Dunkirk mi ha fatto dire meh, Lady Bird mi ha fatto dire “eh beh”.

Per molti aspetti risulta un film enormemente interessante e ho avuto un certo trasporto con la protagonista. Entrambi odiamo la città di origine, entrambi sognamo la grande città e le opportunità che offre, entrambi non benestanti, entrambi reietti dalla “gente normale”.

Tuttavia ho trovato la protagonista per molti altri aspetti, tratti e vicissitudini del film una perfetta imbecille. La storia dopo un po’ risulta noiosa e prevedibile, per non parlare del finale che la regista poteva totalmente risparmiarsi. Probabilmente lo posso anche considerare un film piacevole, non particolarmente leggero ma nemmeno una mattonata. Certamente non uno dei miei film preferiti, ma abbastanza in linea con le discutibilissime scelte di questi oscar 2018, corredati dal classico “politically correct” a favore di donne, gay, neri e via andare e da qui tutte le varie nomination con esclusione di attori e registi anche lontanamente e non confermati coinvolti in qualche scandalo, che va tanto di moda.

Se non fosse per la bravura, come ho già scritto poco sopra, dell’attrice Laurie Metcalf questo film è abbastanza penoso. Leggermente meglio di Dunkirk comunque.

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Darkest Hour – L’ora più buia candidato con ben 6 nomination agli Oscar 2018.

Darkest Hour, L'ora più buia

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior attore protagonista
  • Miglior scenografia
  • Miglior fotografia
  • Migliori costumi
  • Miglior trucco e acconciature

Darkest Hour – L’ora più buia di Joe Wright

Darkest Hour – L’ora più buia  film del 2017 è diretto da Joe Wright un regista non nuovo a film piuttosto impegnati come ad esempio Anna Karenina (2012) e Orgoglio e Pregiudizio (2005).

Questo film conta nelle vesti di Winston Churchill il grandissimo Gary Oldman, che ne cito giusto uno perché ha una filmografia sterminata, ma per i nerd e geek di una certa epoca è per tutti il Sirius Black della saga di Harry Potter.

Presente anche una attrice molto graziosa che voglio sottolineare: Lily James ai più famosa per il serial televisivo Downton Abbey e per aver lavorato con la Disney nel film di Cenerentola del 2015 nel ruolo di Ella. Ha avuto una parte anche in Baby Driver – il genio della fuga (anche lui in corsa agli oscar in tre categorie).

Una particolarità è che per interpretare Churchill, Oldman ha dovuto passare oltre 200 ore al trucco durante le riprese.

In effetti non l’avevo proprio riconosciuto, è stato un lavoro magnifico e lui è stato eccelso nella recitazione, avendolo visto in lingua originale. Sicuramente la candidatura a miglior attore è più che meritata.

Darkest Hour – L’ora più buia trama in breve

La trama come è avvenuto per Dunkirk si basa sugli avvenimenti reali storici del  1940. Si posiziona a livello cronologico immediatamente prima di dello sbarco a Dunkerque. Dalla elezione di Churchill come Primo Ministro inglese dopo le dimissioni di Chamberlain, alla decisione di non negoziare il trattato di pace tramite l’Italia con la Germania nazista che stava conquistando l’Europa, e continuare con la guerra.

Darkest Hour – L’ora più buia, opinione personale

A differenza di Dunkirk, che mi ha lasciato con un nulla in mano, il film L’ora più buia – Darkest Hour invece mi ha lasciato profondamente carico di emozioni.

Ho conosciuto aspetti di Winston Chuchill che scolasticamente non conoscevo. Al massimo ci avevo fatto qualche chiacchierata con Assassin’s Creed Syndicate ma poco altro.

Questo film ti mette davanti un uomo, eletto e odiato da tutti, in un momento cruciale del mondo e della storia. Che ha saputo tenere saldo e unito il paese. Facendo anche cose insolite, era un politico che ammette i suoi limiti ed era riuscito ad essere amato da tutti i cittadini.

Sono rimasto enormemente appagato da questo film, che era una sorta di prequel di Dunkirk. Peccato che il “sequel” in confronto era penoso.

Non di meno è reso importante il ruolo delle donne che hanno circondato Churchill, in particolare la moglie (Fondamentale in ogni aspetto) e la signorina Layton la ragazza che scriveva a macchina i discorsi del primo ministro, uno dei più eccellenti oratori della storia.

Altro aspetto che mi piace sottolineare è il potere della cultura degli autori antichi. Quello che traspare molto bene è la sconfinata cultura di quest’uomo politico. Cosa che hanno perso praticamente tutti i politici attuali. Leggete gente leggete!!

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Tre manifesti a Ebbing, Missouri uno dei film con più nomination agli Oscar 2018. Davvero incredibile! Ma tutti meritati.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior attrice protagonista
  • Miglior attore non protagonista
  • Miglior sceneggiatura originale
  • Miglior montaggio
  • Miglior colonna sonora originale
  • Miglior attore non protagonista

Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

Tre manifesti a Ebbing, Missouri film del 2017 è scritto e diretto da Martin McDonagh.

Una particolarità del film è il cast che ha tra le sue file una serie di attori che mi piacciono un sacco . Woody Harrelson, che ricordo principalmente per Zombieland, Hunger Games, Now you see me er ora Tre manifesti a Ebbing, Missouri. La sua recitazione (e doppiaggio italiano lo ammetto) è toccante, veritiera perfetta. Inoltre è presente il grandissimo Peter Dinklage la cui fama mondiale nel ruolo di Tyrion Lannister (Il Trono di Spade) lo precede. Infine Frances McDormand che dire se non che ha una recitazione incredibile! Mi ha proprio emozionato e trasportato con lei nel film e nella sua causa.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri trama in breve

Una madre che paga l’affissione di tre manifesti lungo una strada poco trafficata nella cittadina di Ebbing, Mossouri per far muovere le indagini sullo stupro della sua figlia mentre moriva bruciata. In questo film la polizia sembra la classica americana, contro gente di colore, contro i gay e che a parte mangiare ciambelle non fa niente. Dalla pubblicazione di questi manifesti, qualcosa nella cittadina si muove. Succedono un sacco di cose sconvolgenti, nell’arco di un paio di mesi nel quale questo film è incentrato. Con un finale che lascia piuttosto spiazzati.

Tre manifesti a Ebbing, Missouri opinione personale

Questo film è molto bello. La trama è forte, parla di una tragedia incredibile e della disperazione totale di una madre che non vuole lasciare nulla di intentato per trovare il colpevole. Il film tocca tematiche forti, quali l’omosessualità, la stupidità dei contadini americani dei paeselli del sud, di quegli stati dove l’essere di colore e diversi dal bianco ubriacone.

Questo film mi è piaciuto perché mi ha fatto credere fin quasi all’ultimo chi f0sse il colpevole e invece… un mega plot twist. E il finale così… che mi ha lasciato strano. Sgomento e con l’amaro in bocca, come è amara la vicenda, ma non in senso che è brutto. Favoloso. Meritevole di visione.

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Scappa – Get Out uno dei film con due nomination agli Oscar 2018.

 

scappa - get out

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior film
  • Miglior sceneggiatura originale

Scappa – Get Out di Jordan Peele

Scappa – Get Out film del 2017 è co-prodotto, scritto e diretto dall’esordiente  Jordan Peele.

L’attore protagonista del film è Daniel Kaluuya nel ruolo Chris Washington. Kaluuya per quanto mi riguarda lo ricorderò principalmente per il monoepisodio su Black Mirror con lui presente e a quanto vedo da wikipedia sarà presente anche in Black Panter nel 2018. Un altro attore di cui vorrei sottolineare la presenza è Lakeith Lee Stanfield che per tutti noi nerd rimarrà nella memoria come L nell’osceno riadattamento di Death Note ad opera di Netflix, ancora inspiegabile come sia possibile che un bianco sfigato rachitico diventi un prestante uomo nero. Assurdo. Altri film famosi in cui Lakeith Lee Stanfield ha preso parte sono Short Term 12, Selma – La strada per la libertà, Straight Outta Compton.

 

Scappa – Get Out trama in breve

La trama parla di un ragazzo di colore che viene invitato in quegli odiosi pranzi con la famiglia della ragazza (ovviamente bianchi). In quelle classiche mega ville con giardino che fa provincia, tipiche americane. Ovviamente la famiglia ha anche un paio di persone di servitù nere. Questo thriller a tratti prende anche le sembianze della tipica commedia, con stereotipi bianchi / neri. Sopratutto dovuti al fatto che c’è una riunione di famiglia e amici ovviamente tutti bianchi che fanno battute strane a sfondo sempre bianchi – neri. Una delle caratteristiche strane è la capacità di ipnotizzare della madre della ragazza. Per il resto non sarà il solito pranzo familiare.

Scappa – Get Out, opinione personale

Questo film è molto bello. Primo perché la storia in se per se è divertente e innovativa. Ha quel pizzico di creepy e di fantascientifico che ci sta bene. Lascia un senso di divertimento più che di angoscia, perché i dialoghi e le scene sono molto ben studiati.

Onestamente non so quanto meriti la nomination all’oscar come miglior film, personalmente lo reputo meglio di Dunkirk sicuramente almeno mi ha intrattenuto e mi ha divertito parecchio.

Lo considero un film da vedere perché ha una trama di fondo abbastanza innovativa.

Cosa non mi è piaciuto è la solita percezione che si ha da parte delle persone di colore, di sentirsi sempre minoranza e maltrattati dai bianchi. Storia vecchia e noiosa nel 2018.

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Dunkirk uno dei film con maggiori nomination agli Oscar 2018.

Dunkirk

Presente nelle categorie degli Oscar 2018 per:

  • Miglior regia
  • Miglior film
  • Miglior montaggio
  • Miglior scenografia
  • Miglior fotografia
  • Miglior sonoro
  • Miglior montaggio sonoro
  • Miglior colonna sonora originale

Dunkirk di Christopher Nolan

Dunkirk film del 2017 è co-prodotto, scritto e diretto dal blasonato e famosissimo Christopher Nolan.

Tra le fila dei numerosi attori famosi (che non scriverò, esiste wikipedia per questo) voglio evidenziare la presenza di Harry Styles, il famoso divo delle ragazzine cantante degli One Direction [non mi spiego la sua chiamata all’arte della recitazione se non che così facendo il film incassava i soldi di tutte le ragazzine assatanate per lui] e uno dei miei attori preferiti in assoluto, il grande e mitico: Cillian Murphy. Attore con una filmografia infinita ma lo voglio ricordare sopratutto per uno dei serial tv che amo in assoluto: Peaky Blinders (che potete vedere in tutta la sua magnificenza su Netflix).

La colonna sonora è del celeberrimo Hans Zimmer, che aggiunge la sesta tacca di collaborazione con Nolan. Ovviamente, come sempre un lavoro eccelso.

Nolan con questo film sull’evacuazione di Dunkerque, che ha bramato di girare per oltre 25 anni, ha voluto raccontare la vicenda mostrando l’accaduto da tre punti di vista differenti: terra, aria e mare. Come sono i vari ordini militari in gioco. Con pochi dialoghi, come è in fondo la guerra.

Dunkirk trama in breve

La trama, quindi come ho detto, si basa sugli avvenimenti del 1940. I soldati alleati si erano ritirati sulle spiagge di Dunkerque, nell’attesa di venire salvati ed evacuati dall’invasione dei nazisti.

Dunkirk, opinione personale

Finita la visione di questo film mi assale un grosso “meh. Personalmente non ho amato questo film. Non mi ha lasciato niente. Carina l’idea di presentare la vicenda dai tre punti di vista, ma gestita male.

La storia è abbastanza noiosa, nonostante racconti un momento epico della storia contemporanea. Salvare tutti quei soldati, in condizioni di terrore puro. Ottimi i messaggi lanciati nei pochi dialoghi conclusivi.

A parte piccole perle, ripeto, non mi ha lasciato nulla se non una discreta dose di noia. Neppure le musiche di Zimmer mi sono rimaste impresse come sempre accade con i suoi capolavori.

Eppure la critica dei famosi recensori mondiali, e gente esperta ha speso enormi ottime parole sul film. Perché? Non me lo spiego. Non riescono a convincermi che sia un bel film.

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Gli Oscar 2018 saranno ricordati per essere la 90° edizione. Saranno celebrati in data (da segnarsi in calendario): 4 marzo 2018 al Dolby Theatre di Los Angeles.

Oscar 2018

Tutti pronti per il mega appuntamento, probabilmente più atteso dai vari cinefili del mondo. Curiosi di sapere quali sono le nomination?

Lista nomination Oscar 2018

Miglior film

  • Chiamami col tuo nome
  • L’ora più buia
  • Dunkirk
  • Scappa – Get Out
  • Lady Bird
  • Il filo nascosto
  • The Post
  • La forma dell’acqua – The Shape of Water
  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior regia

  • Christopher Nolan – Dunkirk
  • Jordan Peele – Get Out
  • Greta Gerwig – Lady Bird
  • Paul Thomas Anderson – Il filo nascosto
  • Guillermo del Toro – La forma dell’acqua – The Shape of Water

Miglior attore protagonista

  • Timothée Chamalet – Chiamami col tuo nome
  • Daniel Day-Lewis – Il filo nascosto
  • Daniel Kaluuya – Get Out
  • Gary Oldman – L’ora più buia
  • Denzel Washington – Roman J. Israel, Esq.

Miglior attrice protagonista

  • Sally Hawkins – La forma dell’acqua – The Shape of Water
  • Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Margot Robbie – I, Tonya
  • Saorsie Ronan – Lady Bird
  • Meryl Streep – The Post

Miglior attore non protagonista

  • Willem Dafoe – Un sogno chiamato Florida
  • Woody Harrelson – Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • Richard Jenkins – The Shape of Water
  • Christopher Plummer – Tutti i soldi del mondo
  • Sam Rockwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior attrice non protagonista

  • Mary J. Blige – Mudbound
  • Allison Janney – I, Tonya
  • Lesley Manville – Il filo nascosto
  • Laurie Metclaf – Lady Bird
  • Octavia Spencer – The Shape of Water

Miglior sceneggiatura originale

  • The Big Sick
  • Scappa – Get Out
  • Lady Bird
  • La forma dell’acqua – The Shape of Water
  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior sceneggiatura non originale

  • Chiamami col tuo nome
  • The Disaster Artist
  • Logan
  • Molly’s Game
  • Mudbound

Miglior film straniero

  • Una donna fantastica (Cile)
  • L’insulto (Libano)
  • Loveless (Russia)
  • Corpo e anima (Ungheria)
  • The Square (Svezia)

Miglior film d’animazione

  • Baby Boss
  • The Breadwinner
  • Coco
  • Ferdinand
  • Loving Vincent

Miglior montaggio

  • Baby Driver
  • Dunkirk
  • I, Tonya
  • The Shape of Water
  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior scenografia

  • La Bella e la Bestia
  • Blade Runner 2049
  • L’ora più buia
  • Dunkirk
  • The Shape of Water

Miglior fotografia

  • Blade Runner 2049
  • L’ora più buia
  • Dunkirk
  • Mudbound
  • The Shape of Water

Migliori costumi

  • La Bella e la Bestia
  • L’ora più buia
  • Il filo nascosto
  • The Shape of Water
  • Victoria e Abdul

Miglior trucco e acconciature

  • L’ora più buia
  • Victoria e Abdul
  • Wonder

Migliori effetti speciali

  • Blade Runner 2049
  • Guadiani della Galassia Vol.2
  • Kong: Skull Island
  • Star Wars: Gli ultimi Jedi
  • The War – Il pianeta delle scimmie

Miglior sonoro

  • Baby Driver
  • Blade Runner 2049
  • Dunkirk
  • The Shape of Water
  • Star Wars: Gli ultimi Jedi

Miglior montaggio sonoro

  • Baby Driver
  • Blade Runner 2049
  • Dunkirk
  • The Shape of Water
  • Star Wars: Gli ultimi Jedi

Miglior colonna sonora originale

  • Dunkirk
  • Il filo nascosto
  • The Shape of Water
  • Star Wars: Gli ultimi Jedi
  • Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior canzone

  • Mighty River – Mudbound
  • Mistery of Love – Chiamami col tuo nome
  • Remember Me – Coco
  • Stand Up for Something – Marshall
  • This is Me – The Greatest Showman

Miglior documentario

  • Abacus: Small Enough to Jail
  • Faces Places
  • Icarus
  • Last Men in Aleppo
  • Strong Island

Miglior corto documentario

  • Edith + Eddie
  • Heaven is a Traffic Jam on the 405
  • Heroin(e)
  • Knife Skills
  • Traffic Stop

Miglior cortometraggio

  • DeKalb Elementary
  • The Eleven O’Clock
  • My Nephew Emmett
  • The Silent Child
  • Watu Wote / All of Us

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Dear Basketball
  • Garden Party
  • Lou
  • Negative Space
  • Revolting Rhymes

Annotazioni post lista Oscar 2018

  • 13 nomination per La forma dell’acqua – The Shape of Water
  • 8 per Dunkirk
  • 7 per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  • 6 per Il filo nascosto e L’ora più buia
  • 5 per Lady Bird.

Li avete già visti tutti? Avete un mese di tempo per mettervi a pari!

Io devo sbrigarmi, dire che sono indietro è poco!

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Oscar 2016, finalmente si son conclusi. Purtroppo sempre ad orari impossibili per noi italiani (dalle 2.30 alle 6.30) e sempre di domenica. Farli di sabato no? Che molti la domenica non lavorano? Insomma gran stress per niente. Sono fortemente in disaccordo su quasi tutti i premi assegnati, ma almeno l’umanità si è liberata del meme di piagnina DiCaprio. Altra cosa che mi ha fatto girare le palle in questi Oscar 2016 è l’inutile lamentela dei neri, a lagnarsi che non c’erano attori o registi di colore in nomination, che non è vero perché Straight Outta Compton che cosa è l’inno al KKK ? Come se nel 2016 il colore della pelle garantisce posti in ogni occasione, altrimenti poverini ci si sente esclusi dal mondo dei bianchi. Ma smettetela ridicoli come pochi, se avete fatto cagare su più fronti e c’è gente migliore di voi che volete? Il “mondo bianco” è abbastanza maturo e intelligente da non giudicare per un colore come volete far credere, infatti per due elezioni di fila si è scelto un presidente di colore. Quindi le vostre polemiche inutili da “bianchi razzisti buu” ficcatevele nel culo e vedete di migliorare a livello recitativo, registico e sonoro etc. Se avete fatto cagare, avete fatto cagare, punto.

Oscar 2016

Oscar 2016 Nomination e Vincitori per Categorie

Miglior attore protagonista

  • Leonardo DiCaprio, The Revenant – WINNER (Alleluja!!! Basta fare la piagnina ora)
  • Bryan Cranston, Trumbo
  • Eddie Redmayne, The Danish Girl (meritava lui la vittoria)
  • Matt Damon, The Martian
  • Michael Fassbender, Steve Jobs

Miglior attrice protagonista

  • Cate Blanchett, Carol
  • Brie Larson, Room – WINNER (Bel film, lei insignificante e poteva durare la metà)
  • Jennifer Lawrence, Joy (meritava lei la vittoria, figa e brava)
  • Charlotte Rampling, 45 Years
  • Saoirse Ronan, Brooklyn

Miglior attore non protagonista

  • Mark Rylance, Bridge of Spies – WINNER (talmente non protagonista che non so chi era)
  • Sylvester Stallone, Creed (meritava lui il premio)
  • Tom Hardy, The Revenant
  • Mark Ruffalo, Spotlight
  • Christian Bale – The Big Short (o anche lui meritava il premio)

Miglior attrice non protagonista

  • Rooney Mara, Carol
  • Kate Winslet, Steve Jobs
  • Rachel McAdams, Spotlight
  • Alicia Vikander, The Danish Girl – WINNER (pienamente meritato, bravissima)
  • Jennifer Jason Leigh, The Hateful Eight

Miglior regia

  • Alejandro Inarritu, The Revenant – WINNER (stiamo scherzando vero?)
  • Tom McCarthy, Spotlight (meritava lui)
  • George Miller, Mad Max: Fury Road (o lui)
  • Adam McKay, The Big Short (o lui)
  • Lanny Abrahamson, Room (o lui)

Miglior montaggio

  • The Big Short
  • Mad Max: Fury Road – WINNER (può andare dai, c’era tanta concorrenza alla pari)
  • The Revenant
  • Star Wars: The Force Awakens
  • Spotlight

Miglior film straniero

  • Embrace of the serpent
  • Son of Saul – WINNER 
  • Mustang
  • A war
  • Theeb

Miglior colonna sonora originale

  • Star Wars: il risveglio della Forza (John Williams)
  • The Hateful Eight (Ennio Morricone) – WINNER (meritata, l’unica cosa positiva di quel film di merda)
  • Bridge of Spies (Thomas Neuman)
  • Sicario (Denis Villeneuve)
  • Carol (Carter Burwell)

Miglior scenografia

  • The Danish girl
  • The Martian
  • Mad Max: Fury Road – WINNER (ci sta, più o meno)
  • The Revenant
  • Bridge of spies

Migliori effetti speciali

  • ExMachina – WINNER (c’erano effetti speciali da oscar in sta merda?)
  • Mad Max: Fury Road (sarò di parte ma meritava questo)
  • The Martian
  • The Revenant
  • Star Wars: The Force Awakens (o questo… molto di più)

Miglior sceneggiatura non originale

  • The Big Short – WINNER (meritata)
  • Brooklyn
  • Carol
  • The Martian
  • Room

Miglior sceneggiatura originale

  • Bridge of Spies
  • ExMachina
  • Inside Out
  • Spotlight – WINNER (meritato)
  • Straight Outta Compton

Miglior film d’animazione

  • Anomalisa
  • Boy and the world
  • Inside Out – WINNER (gli altri titoli li han messi perché ne servivano 5, palese vittoria scontata)
  • Shaun the sheep
  • When Marnie Was there

Miglior fotografia

  • Carol
  • Hateful Eight
  • Mad Max: Fury Road
  • The Revenant – WINNER (ah di ormai non ho più parole per come giudicano i film all’oscar)
  • Sicario

Migliori costumi

  • Carol
  • Cinderella
  • The Danish Girl (meritava forse più questo)
  • Mad Max: Fury Road – WINNER (c’erano costumi da Oscar? ok mi è piaciuto ma… boh)
  • The Revenant

Miglior documentario

  • Amy – WINNER
  • The Look of Silence
  • Cartel Land
  • What happened, Miss Simone
  • Winter Fire: Ukraine’s Fight for Freedom

Miglior cortometraggio documentario

  • Body Team 12
  • Chan, beyond the Lines
  • Claude Lanzman: Spectres of the Shoah
  • A Girl in the River: The Price of Forgiveness – WINNER
  • Last Day of Freedom

Miglior trucco e acconciatura

  • Mad Max: Fury Road – WINNER (ci sta, abbastanza)
  • 100 Old
  • The Revenant (anche lui ci stava come premio)

Miglior canzone originale

  • Till it Happens to you (The Hunting Ground)
  • Simple song #3 (Youth)
  • Earned it (Fify Shades of Grey)
  • Writing on the wall (Spectre) – WINNER
  • Manta ray (Racing Extinction)

Miglior corto d’animazione

  • Bear story  – WINNER
  • Prologue
  • Sanjay’s super team
  • We cant’ live without cosmos
  • World of tommorrow

Miglior sonoro

  • Star Wars: il risveglio della Forza
  • Mad Max: Fury Road  – WINNER (ok, ma  tutti meritavano qui)
  • The Revenant
  • The Martian
  • Bridges of spies

Miglior montaggio sonoro

  • Star Wars: il risveglio della Forza
  • The Martian
  • Mad Max: Fury Road  – WINNER (giustamente se dai un premio dai anche l’altro)
  • The Revenant
  • Sicario

Commenti personali sugli Oscar 2016

Questi oscar mi han fatto per la maggior parte cacare. Mi han fatto capire fondamentalmente (ancora una volta) che i premi son un qualcosa di fortemente soggettivo e che MAI assegneranno premi su una base oggettiva con risultati netti e inconfutabili.

Son certo che han dato la statuetta a DiCaprio unicamente perché così il popolo di internet, gli allibratori e sette mistiche la smettevano. Di tutti i film che ha fatto lui e di tutti i differenti ruoli, questo è il film più merdoso e il ruolo più inutile che abbia mai avuto. Era necessario vincere l’Oscar ed essere ricordato per questa merda? No.

Tutti gli italiani festeggiano per Morricone, giustamente apprezzato e una garanzia a livello musicale.

Mi è spiaciuto un sacco per Stallone in Creed perché è stato veramente emozionante e bravo più di tutti in quella categoria.

Miglior regia andata al messicano, forse perché rappresentava la minoranza non bianca ? Non vedo altri motivi.

In questi Oscar 2016 chi l’ha fatta da padrone però è Mad Max. Che ci sta, è stato un bel film e ha creato un mondo di fandom esagerato. Per non parlare del videogioco che ha creato una mandria di video inutili su youtube da parte di altrettanti inutili youtuber finti gamer e simili.

Inoltre l’inutile Chris Rock ha fatto sentire la mancanza di Neil Patrick Harris, su tutta la linea. Veramente triste e inutile la sua battuta sugli “oscar so white”, ma va a cagare va.

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